L’aumento della tassa sui tavolini è ufficialmente ritirata. È passato con 25 voti favorevoli e 6 astenuti (Lega e Forza Italia) l’emendamento 15 con cui il sindaco Davide Galimberti ha di fatto eliminato l’aumento del Cosap. Stiamo parlando dell’emendamento che il sindaco ha presentato il 24 marzo, a pochi minuti dalla scadenza dei termini e con il quale ha «proposto di ritirare la proposta di deliberazione rubricata “regolamento per l’applicazione del Cosap e per la disciplina delle relative occupazioni”». L’emendamento era legato alla sottoscrizione di un «protocollo di intesa» da parte dei commercianti, cosa che è avvenuta lunedì prima dell’inizio della maratona dei consiglio comunali.
La Lega Nord ha sostenuto da subito la protesta dei baristi, incontrandoli in più di un’occasione nelle scorse settimane, ma il gruppo si è astenuto dalla votazione. Il consigliere Carlo Piatti, nelle dichiarazioni di voto, ha affermato che il gruppo si sarebbe astenuto «in quanto da un lato siamo favorevoli all’eliminazione dell’aumento, dall’altro non condividiamo la scelta dell’iter dei lavori».
Anche Forza Italia ha scelto la strada dell’astensione: «riteniamo l’annullamento dell’aumento positivo, ma avremmo preferito arrivare a una riduzione della tassa. Purtroppo questo non è possibile».
La lista Orrigoni, invece, ha scelto di votare a favore, con la maggioranza: «questo perché pensiamo che l’interesse dei varesini vada tutelato e siamo felici per il passo indietro sul Cosap – ha detto il consigliere Luca Boldetti – Siamo felici di vedere come ci sia stato un dialogo vero».
Il consigliere del Carroccio Marco Pinti ha ricostruito la vicenda in modo ironico, usando una metafora calcistica: «La percezione delle iniziative di questa Giunta, combinate al piano della sosta, ci avevano fatto pensare che il sindaco stesse seguendo una strategia amministrativa. Come François Platini, che non sbagliava i rigori perché non sapeva dove avrebbe tirato. Poi ci è venuto il dubbio che il la strategia fosse quella di Totò Schillaci, che tira il rigore ma non lo azzecca».
Una battuta sagace sulla Lega l’ha fatta anche Luca Conte, capogruppo del Pd: «Il nostro sindaco ha risolto la cosa con un accordo. Mentre, invece, qualcuno che ha fatto grandi promesse ai commercianti non si è più visto in Consiglio Comunale. Forse starà ancora lavorando per risolvere il problema (inutile dire che il riferimento era per Roberto Maroni, ndr)».













