Università; Arriva riforma:scatti stipendio solo a prof migliori

Università; Arriva riforma:scatti stipendio solo a prof migliori


Roma, 14 lug. (Apcom)
– Incentivi economici al trasferimento per i docenti, procedure semplificate per i docenti di università straniere che vogliono partecipare alle selezioni per posti in Italia e, soprattutto scatti stipendiali solo ai professori migliori. Il ministro dell’Università, scuola e ricerca scientifica, Mariastella Gelmini ha illustrato oggi i contenuti del disegno di legge di riforma dell`Università precisando:”Bisogna avere il coraggio di cambiare l`Università, non difendendo lo status quo ma premiando i giovani meritevoli, i nuovi ricercatori e le Università che puntano sulla qualità eliminando gli sprechi e i corsi inutili” e dicendo ‘basta’ ai soldi a pioggia.

In particolare, sul versante del merito, verranno premiati solo i docenti migliori grazie ad un rafforzamento delle misure annunciate nel decreto ministeriale 180 in tema di valutazione biennale dell`attività di ricerca dei docenti. In caso di valutazione negativa si perde lo scatto di stipendio e non si può partecipare come commissari ai concorsi.
Il disegno di legge che riforma
l’università prevede un nucleo di valutazione d`ateneo a
maggioranza esterna per garantire una valutazione oggettiva e
imparziale, mentre oggi sono a maggioranza composti da membri
interni. Inoltre, verrà semplificata la struttura interna degli
atenei: mentre oggi si sovrappongono organi quali il consiglio di
corso di studio, il consiglio di dipartimento, la facoltà, domani
saranno razionalizzati gli organi evitando sovrapposizioni.

Per quanto riguarda il reclutamento e lo stato giuridico dei
docenti, sono previste delle commissioni di abilitazione
nazionale autorevoli con membri italiani e per la prima volta
anche stranieri: oggi le università posso assumere nuovi
professori senza un filtro nazionale, domani, applicata la
riforma, una commissione nazionale autorevole dovrà abilitare
coloro che sono abilitati a partecipare ai concorsi per le varie
fasce. Saranno valutate le capacità e il curriculum sulla base di
parametri predefiniti. Le università, quindi, potranno assumere
solo coloro che saranno riconosciuti validi dalla commissione.

Ancora, è prevista l’attribuzione dell`abilitazione, a numero
aperto sulla base di criteri di qualità stabiliti con decreto
ministeriale sulla base di pareri dell`ANVUR e del CUN: la
commissione nazionale, composta anche da docenti stranieri, dovrà
esprimersi a favore della domanda di abilitazione. Non ci saranno
limiti al numero di abilitazioni.

Infine, per quanto concerne il diritto allo studio, viene data
delega al governo per riformare organicamente la legge 390 del
1991, in accordo con le Regioni. Obiettivo: spostare il sostegno
direttamente agli studenti per favorire accesso agli studi
superiori e mobilità.

Apa

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