Roma, 15 lug. (Apcom) – Dopo la sentenza della corte di Assise di
Arezzo che ha condannato l’agente della polstrada Luigi
Spaccarotella che sparò al giovane supporter laziale Gabriele
Sandri, a sei anni di reclusione per omicidio colposo, si temono
reazioni nella capitale e da più parti arrivano appelli alla calma ai tifosi che chiedevano una più severa condanna per omicidio volontario.
“Esprimiamo tutta la nostra vicinanza alla famiglia Sandri. La
sentenza pronunciata dalla Corte di Assise di Arezzo ci lascia
perplessi”, scrivono i componenti del gruppo Pdl al Comune di Roma, sottolineando: “In attesa del
ricorso in secondo grado di giudizio, che speriamo possa rendere
giustizia a Gabriele, e in questo momento di amarezza che sta
coinvolgendo i tifosi della capitale, ci uniamo all`appello
rivolto da Giorgio Sandri affinché tutti mantengano la dovuta
calma”.
Già ieri con un “Basta, facciamola finita, non
uccidiamo per la terza volta Gabriele”, Cristiano Sandri,
fratello del giovane tifoso laziale ucciso, si è rivolto così ad
amici di ‘Gabbo’ e tifosi che, dopo la lettura della condanna per
omicidio colposo anzichè volontario dell’agente della polstrada
Luigi Spaccarotella, erano esplosi in grida di protesta
all’indirizzo della corte di Assise di Arezzo e degli avvocati
della difesa.
Cep
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