Villa Mylius è pronta per ospitare la Fondazione Gualtiero Marchesi. L’accordo tra il Comune e il prestigioso ente sarebbe possibile grazie al via libera che la Soprintendenza avrebbe dato all’ultima ipotesi di modifica della storica villa.
Si tratterebbe infatti di un’idea poco impattante che, secondo la prima ipotesi, prevederebbe la realizzazione di un’area aggiuntiva che rimarrebbe nascosta dietro l’edificio.
Una piccola aggiunta, quindi, alla struttura, senza che quest’ultima venga modificata nella sua forma originaria, ma che consentirebbe di ricavare spazio per un’auditorium di circa quattrocento posti, o in alternativa una serie di aule didattiche.
Queste le richieste della Fondazione Marchesi per potersi insediare a Villa Mylius. «Sembra che ci sia stata l’approvazione della Soprintendenza all’ultima ipotesi di ampliamento – spiega il sindaco – In questo modo rimane solo il problema del sovvenzionamento dell’opera, per la quale ci stiamo già muovendo».
In queste settimane, infatti, «ci saranno incontri con potenziali finanziatori», mentre per l’accordo definitivo si parla di settembre. «La progettazione dello spazio dovrà essere fatta da loro, come Comune la analizzeremo e voteremo sulla base delle indicazioni della Soprintendenza». Insomma, sembra che ormai l’ostacolo che ha finora impedito alla Fondazione Marchesi di insediarsi a Varese sia superato.
E a due anni di distanza dal primo contatto tra amministrazione e fondazione il progetto starebbe andando in porto. La Fondazione Gualtiero Marchesi per l’insegnamento del buono e la cura del bello è nata il 19 marzo 2010 (data di nascita del grande chef che ha compiuto 80 anni) e un anno dopo, nel 2011, il Comune ha deliberato di concedere l’utilizzo della villa per aprire una scuola di alto livello per chef.
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