Pippa la cinghialina golosona Cena al borgo e va pure a teatro

Pippa la cinghialina golosona 
Cena al borgo e va pure a teatro

Al Sacro Monte è di casa, tanto da avere un nome. Si chiama Pippa, come la sorella di , ed è una cinghialina di 60 chili circa. Segni particolari: muso simpatico e codino scodinzolante. Un animale giovane, che se l’avesse visto Walt Disney lo avrebbe fatto diventare protagonista di un cartoon.

Quello che avviene tutte le sere al Sacro Monte ha dell’incredibile. Pippa accoglie gli spettatori della rassegna Tra Sacro e Profano, sul viale che dal Mosé porta al piazzale Pogliaghi. Non si avvicina tanto da farsi toccare, ma fa capire di avere un discreto appetito, tanto che per ingraziarsela c’è chi le butta qualche cracker o qualche dolcetto conservato in borsa.

Lei lo mangia, tenendosi però alla larga, nel prato. Quello è un antipasto, perché la portata principale avverrà alla chiusura del Chiosco La Pineta quando Pippa si papperà tutto il cibo avanzato dal locale.

«È diventata la star del Sacro Monte – dice , 20 anni, figlia della titolare del chiosco – Ci sono persone che hanno preso l’abitudine di venire su ogni giorno solo per guardarla. Lei non delude mai e si presenta ogni sera, in un orario compreso tra le 23.30 e mezzanotte>.

La cinghialina Pippa e la volpe , che ha messo su casa in centro città, sono le due sorprese dell’estate: animali selvatici che eravamo abituati a vedere in montagna con il cannocchiale, mentre adesso scorazzano tra la gente, scodinzolando e facendo moine per avere del cibo, senza temere di essere catturati.

Ma attenzione: la situazione non è così idilliaca come si può pensare, perché un conto sono i cartoon, un conto è la realtà. Gli animali selvatici, anche se fanno tenerezza, anche se è difficile trattenersi dal farlo, non dovrebbero mai essere nutriti dalla mano dell’uomo.

Da una parte si rischia di somministrare cibo non adatto alla loro dieta, dall’altra li si rende meno paurosi, quindi più vulnerabili. Adesso Pippa è un cinghialino ed è facile lasciarsi intenerire dal suo temperamento giocoso, ma cosa succederà quando sarà più grande?

Gli animalisti sono in subbuglio, perché se non si interviene subito le conseguenze non andranno certo a favore del cinghiale. «Serve un’ordinanza del sindaco per fermare questa situazione, perché il rischio è che il cinghiale crescendo allarghi la sua area di azione e scenda fino a Sant’Ambrogio, rischiando di attraversare qualche strada e provocare degli incidenti, oltre a mettere a rischio la sua stessa vita – afferma il Sita, servizio interprovinciale tutela animali– Altrimenti, sicuramente, aperta la stagione di caccia, Pippa si butterà tra le braccia del primo cacciatore pensando che questo voglia darle del cibo».

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google