Il terrore e l’oscurità pescano nell’ignoranza

Il terrore e l’oscurità pescano nell’ignoranza
L’editoriale di Simona Carnaghi sugli ultimi attentati

Dall’ignoranza deriva soltanto oscurità. Ed è sorprendente quanta oscurità possa arrivare dallo schermo acceso di un pc. Sara Alahy è una giovane donna di fede musulmana intelligente e colta. Non necessariamente perché ha una laurea in economia e commercio conseguita a Varese ma perché è una giovane donna che ti spiega: «Ho studiato tutte le religioni. E soltanto dopo ho scelto l’Islam». Quanti cattolici possono dire lo stesso? E chiosa: «I reclutatori dell’Isis fanno leva sull’ignoranza e sul disagio sociale». Ecco ora i reclutatori dell’Isis troverebbero terreno fertile tra molti di coloro che ieri hanno commentato la testimonianza di Sara agli attentati di Londra. Gente che scrive: «Porta il velo,

non le avrebbero fatto niente». Come se la cintura esplosiva del kamikaze che si è fatto esplodere a Manchester al concerto di Ariana Grande contenesse chiodi intelligenti. Il terrore, come l’oscurità, pesca nell’ignoranza. E a giudicare da quello che si legge sui social il terrore ha vinto alla grandissima. Annovera schiere di soldatini che credono a scie chimiche, complotti, vaccini killer. Che credono a qualunque cosa. Perché se non sai, se sei ignorante, non sei libero di scegliere. Come i terroristi. Come i leoni da tastiera. Qualcuno, in questo clima, anni fa ha persino creduto che Hitler fosse una brava persona. Ah già c’è gente che lo pensa ancora adesso.

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