«Inghiottita in una nuvola di fumo». Succede, ogni anno, a Varese. O almeno a un’ipotetica città delle dimensioni del capoluogo.
È stata la ministro della salute Beatrice Lorenzin, in una lettera indirizzata ai parlamentari, ad utilizzare questo paragone. Ovvero a spiegare che gli 80mila decessi causati ogni anno da patologie legate al fumo fanno scomparire «una città grande come Varese o Grosseto».
Messaggio forte, contenuto in un messaggio che l’esponente del governo ha trasmesso a deputati e senatori a sostegno della prevenzione di queste patologie. «Il paradosso è che gli adulti hanno smesso di fumare e i nostri figli cominciano a 12 anni».
In tutto questo, prosegue il ministro, «c’è qualcosa che non va e che ci impone di reagire». E la prima reazione di Lorenzin è stata quella di vietare il fumo anche negli spazi aperti delle scuole, dove professori e studenti trascorrevano l’intervallo con la sigaretta in bocca.
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