Cimitero di Sant’Ambrogio: questa volta il colpo è riuscito. Via 15 metri di rame: il metallo prelevato dalle canaline e dalle grondaie esterne alla cinta del camposanto, ma anche dai ripari che costeggiano il vialetto interno che corre tra le file di sepolture.
Due giorni fa era stato sventato un tentativo di furto identico: i ladri in quell’occasione, però, aveva smontato 100 metri di rame sempre reperito tra le grondaie del camposanto. Il gran volume di metallo, però, aveva convinto i ladri ad ammucchiarlo ordinatamente sul retro del cimitero in un luogo nascosto salvo poi passare a ritirarlo.
Lo smontaggio sarebbe infatti avvenuto di notte: i ladri, forse disturbati da qualcosa, aveva lasciato lì la refurtiva convinti di poterla recuperare in condizioni di maggiori sicurezza. Il custode del camposanto, però, aveva notato il voluminoso mucchio di rame e aveva dato l’allarme.
Sul posto erano intervenuti i carabinieri: la refurtiva era stata restituita e rimessa in opera in buona parte.
Questa notte i balordi hanno deciso di ritentare. In maniera più astuta non hanno smontato una quantità di rame tale da non poter essere immediatamente trasportata. Hanno rubato le parti più facilmente e rapidamente raggiungibili: un bottino minore ma certo. Ad accorgersi del furto sempre il custode: il furto già denunciato ai carabinieri.
È possibile che si tratti degli stessi incursori di due giorni: sapevano come muoversi e questa volta sono andati a segno.
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