Piccoli cigni sotto attacco. Il Comune li mette al sicuro

Giardini Estensi - I volatili via dallo storico laghetto. Il maschio adulto ne ha feriti con violenza due su tre

– Papà cigno tenta di uccidere i piccoli, che vengono tolti dal laghetto di Palazzo Estense ed assegnati ad altre famiglie. Il fatto risale a qualche giorno fa, quando papà cigno si è letteralmente accanito contro i tre cignetti, riducendone uno in fin di vita e ferendone gravemente un altro. Il comune è dovuto subito correre ai ripari, intervenendo per separare i cignetti dalla furia del padre e assegnandoli a privati che vogliono rimanere anonimi: saranno loro a farsi carico degli animali. «Si tratta di una soluzione definitiva – spiega , assessore all’Ambiente – I privati che hanno accolto i cignetti non sono gli stessi che si erano offerti di adottarli qualche tempo fa. Abbiamo dovuto fare le cose più in fretta possibile proprio per l’urgenza che ha assunto la situazione. Se non fossimo intervenuti immediatamente, probabilmente uno dei cignetti sarebbe morto. Adesso gli animali stanno bene e sono controllati da un veterinario». Ieri qualche passante, ai Giardini, si è accorto della mancanza dei cigni. Nel laghetto, infatti, non c’era più neppure uno degli eleganti pennuti. «Ma mamma e papà cigno sono rimasti ai Giardini e lì rimarranno» conferma Santinon. Probabilmente erano nascosti da qualche parte. Non è la prima volta che papà cigno fa parlare di sé. Qualche tempo dopo la schiusa delle uova,

quando i cignetti erano piccoli, papà cigno era diventato territoriale e in una occasione si era avvicinato minaccioso a un dipendente di Aspem che stava raccogliendo i rifiuti, spaventandolo. Attenzione però a non criminalizzare il comportamento del cigno maschio, che risponde a precise regole dettate da madre natura. «Il patricidio, così come il matricidio e il fratricidio, è una cosa normale in zoologia. Nei cigni, il papà allontana i figli quando sono cresciuti. Noi antropomorfizziamo i comportamenti degli animali, senza capire che rispondono a logiche etologiche precise – dice , responsabile del settore volontariato della Lipu – In questo caso, forse, c’entrano anche le caratteristiche del laghetto dei Giardini, che è piccolo. Ma i cigni avrebbero potuto volare via e nessuno sa perché non lo hanno fatto». Sempre in tema di pennuti, cittadini hanno avvistato alcune cicogne sul lago di Varese. Si tratta di animali di passaggio, in migrazione dall’Africa. «Il meteo quest’anno è particolarmente difficile: una parte delle cicogne si ferma e nidifica nella zona sud di Milano e nel Pavese. Un’altra parte transita da noi e va a nidificare più a nord, in Germania o verso la Polonia. Le cicogne si fermano da noi per rifocillarsi e poi ripartono. Il tentativo di nidificazione di anni fa non si è più ripetuto» conclude Soldarini.