Braccio e spalla ingessati e corpo dolorante. L’espressione sempre positiva non riusciva a nascondere i postumi dell’incidente in bicicletta, avuto pochi giorni fa. Eppure, non l’hanno fermato dall’essere in prima fila, lunedì sera, al Cinema Vela, per accogliere il suo leader nazionale e presidente del Consiglio Matteo Renzi.
Samuele Astuti, segretario provinciale del Pd e sindaco di Malnate, uscente e ricandidato, non era certo in grande forma fisica, ma lo spirito e la passione per la politica che lo contraddistinguono gli hanno consentito di non perdersi il comizio di Renzi. Tanto da dover chiedere un permesso speciale per uscire dall’Ospedale, dove era ricoverato.
«Un passaggio importantissimo, non me lo sarei mai perso – racconta Astuti – Renzi è infatti il premier che sta facendo di più non solo per il Paese, ma proprio per il Nord. L’impostazione politica del suo governo va proprio in questa direzione, quella di avere un più forte rilancio dello sviluppo. E quindi del Nord, essendo la parte più produttiva del Paese».
Una serata molto positiva, un grandissimo successo, quello della visita del premier al Cinema Vela. Eppure c’era chi diceva che Renzi non godrebbe più del consenso di due anni fa e che avrebbe potuto penalizzare la corsa del candidato sindaco a Varese Davide Galimberti. «I numeri parlano da soli – continua Astuti – la gente ha risposto in massa. Chi ha usato questa tesi, è stato smentito da un dato oggettivo, la risposta dei cittadini. Il passaggio di Renzi, anzi, è un segnale molto importante di interesse verso la nostra provincia, nell’estremo Nord, che rappresenta una delle terre più produttive del Paese».
Astuti era in prima fila ed è stato anche citato dal premier durante il suo discorso. Il segretario provinciale del Pd, infatti, è sempre stato, insieme al segretario regionale Alessandro Alfieri, l’uomo più vicino all’ex sindaco di Firenze, fin dai suoi esordi nazionali, all’epoca delle primarie del 2012. E proprio ricordando quei primi passaggi a Varese, Renzi ha chiamato in causa Astuti.
E la domanda è d’obbligo: come è cambiato Renzi in questi anni? «Non è cambiato affatto, è sempre più sul pezzo, capace di portare avanti le idee e le proposte che hanno accompagnato la sua ascesa. È molto pragmatico, con il suo governo molte cose sono già state fatte, e molte altre sono in cantiere. Passate queste amministrative, avremo infatti la grande battaglia per il referendum costituzionale».
Sul quale Astuti si dice positivo. «Noi faremo la nostra parte, i cittadini stanno capendo. Anche se i leader dei diversi partiti di minoranza cercano di depistare, cercando di tirare fuori diversi motivi per cui non bisogna votare, salvo non entrare mai nella vera questone, ovvero la riduzione del numero dei politici».
Un’altra stoccata al centrodestra è sul fatto che «Renzi ha fatto per Varese e il Nord più di quanto han fatto in decenni ministri espressione di questa provincia. Pensiamo al jobs act, alla defiscalizzazione, agli accordi internazionali».
E sempre lunedì sera Renzi ha poi sottolineato l’importanza di Varese. «Chi ha amministrato finora non ha avuto il coraggio di portare Varese ai livelli che merita. Noi ce la faremo. E su questo Renzi ha fatto una grande apertura. E quando lui si mette in testa una cosa, statene certi: la porta avanti fino in fondo».













