VARESE «Tagliare la navigazione sul lago Maggiore significa tagliare il futuro turistico di tutta l’area». Non hanno dubbi i sindaci dei comuni rivieraschi che hanno già annunciato la mobilitazione contro la ventilata riduzione delle risorse pubbliche destinate proprio al sistema di collegamenti lacuali. Qualcosa come il 40 per cento in meno delle risorse pubbliche prevista dalla Finanziaria 2009 che, a meno di un intervento correttivo, imporrà presto un taglio dei dipendenti e dei servizi di trasporto pubblico locale, con un grave danno per il turismo del territorio.
UNA BATOSTA ASSURDA
«È una situazione veramente paradossale – tuona Daniele Boldrini, sindaco di Brezzo di Bedero – che danneggerà tutto il territorio. Da un parte ci sono i comuni che fanno squadra, la Provincia di Varese che li sostiene e dall’altra all’improvviso ci tagliano le gambe minando le potenzialità del settore turistico. Limitare i collegamenti via lago non vuole solo dire penalizzare lavoratori, albergatori, commercianti e cittadini. Significa tarpare lo sviluppo di un territorio come il nostro dalla grande vocazione turistica che è già chiamato a fare i conti con una crisi globale che di certo non agevola il settore».
TEMPI DURIIn tempi duri, dunque, sarebbe opportuno investire anche per rilanciare l’economia e non tagliare. «Queste sono invece azioni che certamente non vanno nella direzione di sostenere il territorio – chiarisce Boldrini – e mi auguro che di fronte anche alle proteste dei sindaci, dei lavoratori e di tutto il comparto ricettivo commerciale questa decisione possa essere rivista». E che questa sia un’altra mazzata alla sponda varesotta del Verbano lo pensa anche Enrico Prato, primo cittadino di Germignaga. «Sono voci
che mi preoccupano molto – spiega – anche perché proprio mentre i comuni fanno i salti mortali per far fronte alle loro esigenze di bilancio da Roma si arriva a tagliare uno dei volani della nostra economia. Credo che sia necessario un intervento istituzionale a tutti i livelli. E penso all’azione congiunta della Regione Lombardia e della Regione Piemonte. Non è possibile penalizzare ulteriormente questa zona che già sotto il profilo dei collegamenti stradali e ferroviari soffre e non poco».
«SI COLA A PICCO»
Tutti in campo, dunque, per far rientrare le risorse: 14 milioni di euro necessari per il triennio 2009-2011 che diventano indispensabili per mantenere inalterati gli standard dei servizi. E così mentre la Filt Cgil annuncia per i prossimi giorni una fase di mobilitazione unitaria a tutela della Gestione governativa laghi, «un bene essenziale per le popolazioni locali, sia dal punto di vista economico e del lavoro, che per la qualità di un servizio altamente sostenibile sul piano ambientale», i sindaci non faranno mancare il loro sostegno. «Stiamo cercando di potenziare l’attrattività turistica di questa sponda del lago Maggiore – spiegano – e la navigazione è uno strumento importantissimo. Semmai in questo momento bisognerebbe ragionare su come valorizzarla, non su come evitare il rischio di vederla ridimensionata».
Ora il destino della Navigazione è legato ad un emendamento del decreto «mille proroghe» sul quale bisognerà lavorare per restituire al territorio, e al lago, i quattrini di cui ha bisogno per non colare a picco. Anche dal punto di vista turistico.
Alessio Pagani
e.marletta
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