Sulla clinica La Quiete c’è stato un nuovo rinvio. Si è svolta ieri la nuova udienza sul futuro della casa di cura varesina, senza tuttavia che emergesse nessuna novità.
Dal momento che sono state presentate nuove carte, il giudice si è riservato di decidere. Ed ha quindi aggiornato l’udienza al prossimo 14 marzo.
Un nuovo rinvio, che avvicina di fatto, sempre di più, la clinica alla prossima asta, fissata il 29 marzo.
La situazione al momento sembrerebbe quindi volgere a favore dei lavoratori, che stanno lottando contro la chiusura della clinica, che avverrebbe con lo sfratto in essere, ma tuttavia al momento “congelato”.
Fino alla prossima data del 14 marzo, infatti, l’ufficiale giudiziario non si presenterà alla porta della Quiete.
I dipendenti hanno accolto con favore la decisione del giudice. «Abbiamo guadagnato altre due settimane m- spiegano i rappresentanti dei lavoratori – noi andiamo avanti con la nostra assemblea permanente. Non veniamo meno, infatti, alla decisione presa l’8 gennaio di iniziare questa battaglia e di portarla avanti senza darci per vinti».
La speranza dei dipendenti è quella che la clinica riesca ad evitare lo sfratto fino al 29 marzo. «E quindi facciamo affidamento al mercato, convinti che la nostra struttura possa interessare».
Rimane da capire come andranno le cose durante la prossima udienza. E se lo sfratto sarà ancora rinviato.













