L’intervento finalizzato a consolidare il muro dell’autostrada che “poggia” su via Gasparotto è più complicato del previsto a causa della conformazione del terreno.
È emerso in una riunione che si è svolta giovedì nel tardo pomeriggio a Palazzo Estense, a cui hanno partecipato il sindaco di Varese Davide Galimberti, il vicesindaco Daniele Zanzi, il sindaco di Gazzada Schianno Cristina Bertuletti e i tecnici di Anas.
L’intervento su via Gasparotto è necessario perché, a causa dello scorrere del tempo, il muro (eretto probabilmente insieme all’autostrada, quindi negli anni Venti) presenta crepe. Lesioni che fortunatamente non sono di gravità tale da far presumere un imminente pericolo. Nonostante questo, si tratta di lesioni che non possono essere sottovalutate.
«I tecnici stanno valutando quali metodologie usare per l’intervento di consolidamento della massicciata. Sono in corso studi e approfondimenti. La soluzione avanzata in un primo momento (quella di costruire un muro di contenimento in calcestruzzo adiacente alla parte lesionata del muro esistente, ndr) deve essere scartata perché il terreno ha una natura fisica più sabbiosa del previsto – afferma Daniele Zanzi – Sicuramente, una volta aperto il cantiere, in via Gasparotto il traffico dovrà essere regolato per mezzo di un senso unico alternato. Come amministrazione, preso atto del disagio, faremo tutto il possibile per limitarlo».
«Al momento è tutto fermo: stiamo aspettando di sapere lo stato della massicciata e il modo in cui Anas intenda intervenire – dice Cristina Bertuletti – Non si può parlare di un ritardo dei tempi prospettati perché, al posto dell’intervento inizialmente previsto, ne verrà fatto un altro, più strutturale e importante. Per il momento non ci sono pericoli, quindi non verrà messo in sicurezza nulla. I tempi che richiederà il nuovo intervento saranno più o meno gli stessi del precedente (quindi una sessantina di giorni, ndr)».
All’intervento seguirà una valutazione ad ampio spettro teso a risanare tutto il muro dell’autostrada, dal ponte di Gazzada fino a Varese. Tale valutazione, unita all’intervento di consolidamento definitivo, dovrebbe scongiurare per un po’ il ripetersi di problemi e disagi per gli automobilisti.
Anas sta anche preparando una bozza con le modifiche che interesseranno la segnaletica stradale nell’ultimo tratto dell’A8, cosa che dovrebbe evitare l’incanalamento delle auto in centro Varese e le conseguenti code. I nuovi cartelli potranno indicare: Varese Centro, Varese Est, Varese Ovest, e magari anche i quartieri di Varese.
«L’accesso alla città può essere migliorato a costo zero potenziando il sistema di informazioni per gli automobilisti, indicando le uscite migliori per raggiungere i diversi punti del capoluogo» aveva detto il sindaco Galimberti commentando i risultati ottenuti dalla campagna di comunicazione via WhatsApp con cui, due settimane fa, durante il cantiere aperto da Anas sulla bretella autostradale, aveva invitato i cittadini a non prendere l’uscita Varese Città ma a sceglierne altre.












