Rissa tra italiani e stranieri. Varese sempre più insicura

Le botte sono partite in via Adamoli. Un secondo scontro in viale dei Mille

Doppia rissa nella notte di Carnevale: in due finiscono in manette.

Il 112 preso d’assalto dalle chiamate degli automobilisti di passaggio che hanno assistito alla violentissima scena. In manette sono finiti un varesino e un marocchino senza fissa dimora. Il doppio scontro ha coinvolto un gruppo di italiani e un gruppo di stranieri: ignoti i motivi che hanno scatenato la faida tra le due fazioni.

Tutto ha avuto inizio poco prima dello scoccare della mezzanotte tra sabato e domenica. I partecipanti alla rissa non si conoscevano tra loro, o meglio non c’erano stati contatti tra le due fazioni prima di ieri notte. Il litigio è iniziato in un locale di via Adamoli. Due giovani magrebini, tra cui il ragazzo poi finito in manette, sono entrati nel bar già visibilmente ubriachi. Pochi minuti e hanno iniziato, bottiglie di birra in mano, a litigare con alcuni avventori. A quanto pare i due nordafricani erano parecchio molesti. Qualcuno avrebbe chiesto loro di smetterla e di andarsene. Tra gli insulti generali i litiganti si sono spostati fuori dal locale.

E lì è avvenuto il primo scontro tra calci, pugni, grida e bottiglie rotte. Il giovane straniero poi finito in carcere avrebbe spaccato la bottiglia di birra che teneva in mano minacciando i rivali, e cercando di colpirli, con la tagliente arma che si era così procurato. Di fatto l’unico a farsi male sarebbe stato lui ferendosi a una mano con il vetro che brandeggiava. La rissa è stata notata, come detto, da tantissimi automobilisti di passaggio che, spaventati, hanno allertato le forze di polizia. Sul posto sono intervenute due pattuglie della squadra volante della Questura di Varese.

I picchiatori, capito che i poliziotti sarebbero arrivati di lì a poco, sono scappati per evitare di finire in manette. La bagarre, però, era tutt’altro che conclusa. Sì perchè alcuni dei partecipanti alla rissa di via Adamoli, almeno 5 persone secondo i testimoni, si sono reincontrati in viale dei Mille.

Non è chiaro se sia stato il caso a volerlo oppure se nel fuggi fuggi i picchiatori si siano dati appuntamento altrove per finire “l’incontro” o ancora se una delle due fazioni (o forse entrambe) stessero cercando i rivali non lontano dal luogo del primo scontro per completare “il chiarimento”. In ogni modo almeno cinque dei partecipanti alla rissa si sono reincontrati. Riprendendo da dove si erano interrotti. Ovvero calci, pugni e botte senza esclusione di colpi. Gli agenti della Volante stavano già pattugliando la zona alla ricerca dei fuggitivi e sono arrivati a pestaggio ancora in corso. Bloccando due dei partecipanti: il varesino e il marocchino, appunto. Il fatto è avvenuto sotto gli occhi di numerosi passanti allibiti davanti alla scena. Secondo i testimoni il giovane straniero, visibilmente sbronzo, avrebbe avuto un atteggiamento arrogante e molto strafottente anche con i poliziotti. I due sono stati bloccati e arrestati per rissa. Sono entrambi in carcere ai Miogni a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Resta da capire cosa abbia scatenato il litigio poi trasformatosi in un far west urbano, con due risse in mezzo alla strada sotto gli occhi di passanti terrorizzati. Al momento le ragioni scatenanti sono del tutto ignote. Secondo i testimoni quanto meno il giovane marocchino era visibilmente ubriaco e molto esagitato. Per incendiare la notte di Sabato Grasso potrebbe essere bastato anche un semplice sguardo di sfida per innescare il parapiglia visti gli animi già surriscaldati dall’alcol.