Pd; Lite tra il segretario del partito a Imola e Fassino

Pd; Lite tra il segretario del partito a Imola e Fassino


Roma, 20 lug. (Apcom)
– Galeotta fu la festa dell’Unità, che a
Imola, ultimo lembo di Romagna ben piantato nella rossa Emila, è
una cosa seria, anche se adesso si chiama festa del Pd e il
colore dominante è il verde democratico e non più il rosso
comunista. Il segretario del Pd della cittadina romagnola,
Fabrizio Castellari, in una lettera aperta indirizzata a Piero
Fassino definisce infatti “una battuta infelice” e “inelegante”
le parole dell’ex segretario dei Ds, che nei giorni scorsi ha
lamentato il mancato invito alla Festa imolese dopo il suo
sostegno alla candidatura di Dario Franceschini.

“Carissimo Piero – si legge nella lettera – per la stima che
portiamo verso la tua persona ed il tuo appassionato impegno
politico abbiamo letto con sorpresa sulla stampa nazionale una
tua battuta infelice circa il tuo mancato coinvolgimento alla
nostra festa estiva, a tuo dire dopo dieci anni di ininterrotta
presenza”. Castellari poi ricorda “i fatti”, ovvero l’assenza di
Fassino manca dalla Festa imolese da 6 anni. “Negli ultimi dieci
– accusa Castellari – hai fatto tappa alla nostra kermesse
soltanto due volte, l’ultima nel 2003”, mentre Imola lo ha
invitato “a numerose altre iniziative”.

Pronta e piccata la replica dell’ex segretario, oggi coordinatore
del comitato per ‘Franceschini segretario’. “Agenda alla mano –
scrive infatti Fassino in una nota – non è difficile verificare
che nel corso degli ultimi 10 anni, su invito dei dirigenti
locali, sono stato ad Imola ogni anno, almeno una volta, per
partecipare a feste e a iniziative politiche e istituzionali”.
Poi, l’elenco delle apparizioni: “nel 2008 – ricorda Fassino – ho
preso parte alle celebrazioni del 25 Aprile e poi a
manifestazioni in sostegno del sindaco Manca e dell’onorevole
Marchignoli; quest’anno, appena qualche settimana fa, ho aperto
la campagna elettorale per le elezioni europee”.

“Proprio per questa intensità e frequenza di rapporti – conclude
Fassino – mi sono stupito di non aver ricevuto, come sempre in
passato, l’invito a partecipare alla Festa del Pd, in una fase
politica nella quale non sarebbe stato senza interesse un
confronto diretto con i cittadini di Imola. In ogni caso non è
nel mio stile alimentare diatribe inutili, tanto più con compagni
a cui mi lega da anni amicizia e stima sincere, e per quel che mi
riguarda questa parentesi polemica può considerarsi chiusa”.

Gic

191919 lug 09

MAZ

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