“Blitz del latte” in pieno centro Vetrine imbrattate: è un giallo

“Blitz del latte” in pieno centro
Vetrine imbrattate: è un giallo

Numerose vetrine dei negozi di corso Matteotti, via Albuzzi e via Griffi sono state ricoperte di latte nella notte tra lunedì e martedì. 

Un blitz da parte di ignoti che, al momento, rimane un mistero sia per i proprietari delle attività commerciali che per le forze dell’ordine, intervenute nelle prime ore della mattinata di ieri per effettuare un sopralluogo e documentare, attraverso alcune fotografie, il fatto. Infatti, nessuno ha rivendicato la curiosa azione. 

L’unica nebulosa traccia di questo gesto è stata parzialmente immortalata dalle videocamere di sorveglianza posizionate da , titolare del negozio di Swarovsky, sul retro del negozio in corso Matteotti.

«Dalla registrazione delle videocamere – spiega Roncati Pomi – si intravedono, riflesse nella vetrina, le figure di due soggetti che alle 5.37 del mattino lanciano delle secchiate di latte contro le vetrate. Purtroppo, l’immagine non è nitida e non si vedono i volti dei responsabili». 

Nel mirino dei misteriosi “dispensatori di latte” non solo il negozio di Swarovsky ma anche il negozio di abbigliamento da donna di , sempre in corso e le cui vetrine del retro si affacciano in via Albuzzi. «Questa mattina (ieri ndr) – spiega la titolare – all’apertura i miei ragazzi hanno trovato le vetrine completamente ricoperte di latte. Mi hanno avvisata subito, ma quando sono arrivata avevano già ripulito il tutto. Mi hanno però riferito che il quantitativo di latte versato era veramente tanto. Se la cosa i ripeterà sporgeremo denuncia verso ignoti».  A queste due attività commerciali si aggiungono altre presenti in corso Matteotti, come il punto vendita della “Nespresso” e il negozio di abbigliamento da uomo di Bertoni e Puricelli. Il tour è poi proseguito in via Griffi. Qui i “lattari” se la sono presa con il negozio di abbigliamento “Clan” e con la “Cioccolateria” all’angolo tra via Griffi e piazza Giovine Italia.

Nessuna vetrata è stata danneggiata, nessuna scritta è stata lasciata per spiegare il gesto. Insomma, il blitz dei “lattari” rimane un mistero, così come rimane un mistero il mezzo utilizzato per trasportare sino nel cuore del centro cittadino il quantitativo di latte necessario per imbrattare abbondantemente tutte quelle vetrine.

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google