Togliere il mercato della cannabis alla criminalità organizzata

Marijuana libera, Varese si divide. Il commento di Marco Tavazzi

Quello delle cosiddette “droghe leggere” è un tema molto controverso. E che va trattato con intelligenza e cognizione di causa. Soprattutto, evitando le strumentalizzazioni politiche che, purtroppo si sprecano, nel nostro Paese, su questo e su tantissimi altri temi. Strumentalizzazioni che colpiscono soprattutto i più giovani e di cui fui vittima anch’io, quando, poco più che ventenne, ho rischiato di mettere , se non l’ideologia politica. Le strumentalizzazioni nascono infatti dalla disinformazione. Quest’ultima è il sale di buona parte della propaganda politica. Questa ampia introduzione per dire che affrontando un tema così delicato, è necessario ragionare senza polemiche e in maniera costruttiva.

Oggi ci troviamo davanti ad un controsenso: quello di un Paese dove la vendita di alcolici e superalcolici è pressoché libera e quasi senza limiti. È vietata ai minorenni, ma sappiamo bene quanto sia facile aggirare questo divieto “all’italiana”. Gli effetti di alterazione mentale provocati dall’alcol non sono certo meno dannosi di quelli che provoca la cannabis. Motivo per cui è paradossale che la vendita di alcolici sia legale, e quella di cannabis no. Una questione di praticità e coerenza, andando oltre ai falsi moralismi. Tutti o quasi, da giovani, si sono presi una sbronza. Tutti o quasi si sono fumati uno spinello. Ora, lo spinello può diventare pericoloso solo nel momento in cui possa aprire la strada verso il consumo di ben altre droghe, quelle “pesanti”, che creano una fortissima dipendenza fisica e devastano l’organismo, portando, a seconda delle tipologie, molto spesso alla morte. Interroghiamoci quindi su quale sia il fattore che può portare un fumatore di spinello a passare alle pasticche, alla cocaina o all’eroina.. Di conseguenza è comprando le droghe leggere nei circuiti criminali che il consumatore rischia ogni giorno di diventare anche consumatore di droghe pesanti, dal momento che lo spacciatore cercherà in ogni momento di fargli provare anche l’altra “merce”.

È questo, a mio parere, il punto di forza della proposta di legalizzazione del consumo di marijuana. Togliere il mercato alla criminalità organizzata, creando un chiaro e invalicabile confine tra uso delle cosiddette droghe leggere e quelle pesanti. . Il consumo e la produzione dovranno essere rigorosamente controllati, sia per evitare abusi che per evitare che la criminalità continui ad avere la sua parte. Un argomento ancora è quello dell’uso terapeutico, sul quale le restrizioni dovrebbero essere allentate il più possibile, sempre con il controllo delle autorità.