Torna al successo tra le mura amiche la Cimberio: ma deve fare i conti con il caso Clark. Il play americano non si è presentato alla partita, le voci parlavano di un improvviso attacco influenzale. Balle. Il vaso è colmo, e la società in queste ore sta tagliando il giocatore.
Una gioia
Finalmente una gioia, il primo successo da coach di Stefano Bizzozi sul parquet del Pala Whirlpool. Nel giorno del Welcome Gek a Masnago del capitano Galanda, salutato con una standing ovation da brividi ed uno striscione della curva. L’inizio di partita che non vorresti mai vedere, Pistoia salta in testa a Varese, che funge solo da sparring partner.
Inizio shock, frutto del parziale di 9-0 dei pistoiesi, uno schiaffo da cui il quintetto varesino fatica a riprendersi. Primo quarto chiuso sotto di otto punti, toscani decisamente più in partita. Le anime candide varesine si lasciano schiacciare, mentre gli avversari indiavolati raggiungono il massimo vantaggio, +16, in massima sicurezza, sul 24-40, a metà secondo periodo.
Sembra il preludio ad un’altra serata senza gloria. Difesa imbarazzante, Washington là davanti fa ciò che vuole, e sotto canestro gli errori piovono a ripetizione. La Cimberio però non ci sta, ed il Pala Whirlpool tantomeno.
A dare la scossa ci pensa Dusan Sakota, che dal suo ingresso in campo colleziona sei punti consecutivi, riportando lo svantaggio sotto la doppia cifra. È il segnale del riscatto, la sirena suona violenta nella testa dei giocatori che vanno all’intervallo lungo sotto di nove, e rientrano con tutt’altro piglio.
L’inizio del terzo quarto è arrembante, Polonara è indiavolato, e tutta la Cimberio lo segue. Il gap con la Giorgio Tesi Group si dimezza subito, fino al meno 2. Il palazzetto aumenta i decibel, Varese finalmente c’è e si riporta in linea di galleggiamento, tutto il popolo biancorosso capisce che è il momento propizio. Pistoia, dal canto suo, accusa il colpo e perde la brillantezza che aveva contraddistinto i primi venti minuti di gara.
Il primo vantaggio Cimberio è firmato dalla tripla di Polonara, che fa esplodere il palazzetto. Poi Banks infila cinque punti consecutivi, prima di assistere il biondo volante per una schiacciata spettacolare. È una Varese tutta corsa e, finalmente, anche difesa. L’emblema è Linton Johnson, che si immola ripetutamente in fase di ripiego.
Sul parquet si rivede anche Rush, che tanto bene si fa volere per un rimbalzo offensivo di importanza colossale, che apre a Scekic per il +8. Il terzo periodo si chiude sul 65-57 a favore della Cimberio, con un parziale di 31-14 nei dieci minuti. Pistoia però non vuole alzare bandiera bianca troppo presto, e si riporta a contatto sul 74-70.
La Cimberio però è trasformata, non accusa nuovamente il colpo e riprende cautamente largo, con una consapevolezza mai vista nelle ultime uscite casalinghe. La curva apprezza, e come non potrebbe, ed inizia ad inneggiare tutti, compreso coach Bizzozi, che raccoglie la prima vittoria casalinga. Dopo aver presagito il peggio, si torna a vincere, giusto prima del derby. Domenica si va a Cantù, ed un’altra vittoria sarebbe quanto di più bello potreste regalarci.
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