Renzi ha deciso: addio Provincia Ma sui risparmi il conto non torna

Renzi ha deciso: addio Provincia
Ma sui risparmi il conto non torna

Con la “scure” di Renzi la Provincia si svuota, ma potrebbe costare di più ai contribuenti. Competenze e personale, risparmi effettivi ridotti al lumicino, anzi c’è il rischio di nuovi costi: il 15-20% in più dal personale trasferito nelle Regioni.

«Pochi vantaggi, tanta confusione ed un unico vero risultato, ovvero che i cittadini non eleggeranno più i loro rappresentanti a Villa Recalcati» è la sintesi di , che farà le valigie a fine giugno.

Ieri nel tardo pomeriggio è arrivato il “sì” del Senato al disegno di legge Delrio, ribattezzato “svuota-province”, ora atteso all’ultimo passaggio tecnico alla Camera. Un primo risultato? Il 25 maggio non si andrà alle urne per rieleggere il presidente della Provincia di Varese.

Il risparmio effettivo sui “costi della politica”, visto che le cariche d’ora in poi saranno a titolo gratuito, sarà al netto di non più di 400-500mila euro all’anno, contando che lo stipendio annuo lordo dell’ultima giunta ammontava a 700mila euro.

Ma ci saranno altri risparmi? Per il commissario in scadenza Dario Galli la risposta è no: «Nell’ultimo anno, tolti gettoni e indennità e i dipendenti andati in pensione e non rimpiazzati, tutti i risparmi che abbiamo registrato sono stati il frutto delle nostre scelte politiche, come le bollette energetiche più leggere grazie ai tetti fotovoltaici sulle scuole».

E domani? «Quest’anno c’è stato uno come me che, lì da cinque anni, sapeva di cosa si occupava – ammette Galli – ma è impensabile che un nuovo presidente, “part-time” perché è già amministratore di un Comune, possa sostituire da solo il lavoro degli assessori, così questi compiti saranno svolti da funzionari che costeranno lo stesso, se non di più, dei “vecchi” assessori».

Il rischio, insomma, è di mandare in fumo anche i risparmi sui costi della politica, quando per il commissario Galli «basterebbe togliere l’auto blu a tutti i presidenti di Provincia – sia chiaro, noi già non ce l’abbiamo da anni – per risparmiare gli stessi costi di un consiglio provinciale».

E ancora, uno dei capitoli di spesa più ingenti sul bilancio della Provincia è il personale, circa 24 milioni di euro su 110. Attualmente a Villa Recalcati resistono poco più di 500 dipendenti (una trentina sono andati in pensione) e nove dirigenti (erano 15 fino ad un anno fa, alcuni sono andati in pensione o hanno ottenuto il trasferimento).

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