Vai Schiranna, la coppa del mondo è tua

Varese, il suo lago e i grandi eventi di canottaggio. Sta diventando un’abitudine e questa non può che essere una bella notizia per tutto il territorio. L’ultimo colpo è stato ufficializzato ieri: nel 2016 la Coppa del Mondo prenderà il via proprio da qui. A Varese è stata infatti assegnata la prima tappa della competizione nelle stagione che coincide con i Giochi Olimpici di Rio.

Per il Comitato Organizzatore dei Campionati Internazionali di Canottaggio arriva dunque una cinquina davvero esaltante, dopo gli Europei del 2012, la World Rowing Masters Regatta 2013, i Mondiali Under 23 in programma a luglio e la tappa di Coppa del Mondo già prevista per il 2015. «Questo riconoscimento rende atto della grande capacità organizzativa messa in campo in questi anni e delle caratteristiche davvero uniche del nostro ambiente e delle nostre strutture» afferma Dario Galli, presidente del comitato nonché commissario straordinario della Provincia di Varese.

«Abbiamo dimostrato di essere al livello delle più grandi realtà europee, come Lucerna e la Baviera» aggiunge Paola Della Chiesa, direttrice dell’Agenzia del Turismo. «La federazione internazionale ci ha dato ancora una volta fiducia, premiando il nostro impegno e riconoscendo le caratteristiche vincenti della nostra offerta, dalla logistica alla ricettività».

Varese si conferma, dunque, land of rowing. «Avevamo un progetto e lo abbiamo portato fino in fondo» spiega ancora Paola Della Chiesa.

«È un segnale in controtendenza in un momento in cui l’Italia sembra perdere credibilità a livello internazionale. Sappiamo di aver battuto candidature forti e questo ci riempie di orgoglio». E non finisce qui.

Il 2016 ora è una certezza, ma intanto ci sono ancora da vivere gli eventi in programma quest’anno e nel 2015, poi si guarderà al futuro, con un obiettivo ambizioso già individuato.

«Innanzitutto voglio sottolineare che la tappa di Coppa del Mondo del prossimo anno avverrà in pieno calendario Expo, il 20 e il 21 giugno, e sarà inserita fra le manifestazioni sportive collaterali, come confermato da Regione Lombardia» prosegue Della Chiesa. «Riguardo agli anni a venire, premesso che è sempre opportuno tenere i piedi per terra, penso sia lecito concentrarsi sul grande traguardo che ancora ci manca, ovvero l’organizzazione dei Campionati Mondiali Assoluti. L’anno buono potrebbe essere il 2018, magari dopo esserci guadagnati un’ulteriore prova di Coppa del Mondo per il 2017».

Sognare è lecito, fa intendere Paolo Della Chiesa. «Gli avversari ci sono, Francia e Germania innanzitutto, ma noi possiamo vantare una collocazione geografica favorevole, un’organizzazione efficiente e un campo di gara assolutamente adeguato all’importanza delle manifestazioni che ospitiamo».

Considerazione questa pienamente condivisa da un grande come Renato Gaeta, per vent’anni tecnico della Canottieri Varese, da tre anni invece impegnato con la Canottieri Monate. «Il lago di Varese rasenta la perfezione come campo di regata, considerando poi che si tratta di un bacino naturale e non artificiale. La tappa di Coppa del Mondo 2016, inoltre, sarà un grande spettacolo anche dal punto di vista tecnico, perché trattandosi della stagione olimpica tutti i più forti verranno a Varese a preparare Rio».

Dall’immagine del territorio, al richiamo turistico, fino all’interesse rinnovato per questo sport e per le società che lo promuovono, le ricadute benefiche dei grandi eventi che Varese ha saputo conquistarsi sono davvero numerose. «E il canottaggio se lo merita, perché è una disciplina che spicca per valori morali ed educativi» sottolinea ancora Renato Gaeta. E allora crediamoci fino in fondo. «I Mondiali Assoluti? Arriveranno anche quelli, ne sono sicuro».

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