Sosta serale: tariffa confermata Respinta la proposta di abolirla

Sosta serale: tariffa confermata
Respinta la proposta di abolirla

La tariffa serale di un euro dalle 20 alle 24 viene confermata. L’ultimo tentativo di eliminarla, attraverso un ordine del giorno, presentato dal Pd, al Piano urbano della mobilità, è stato respinto in consiglio comunale per appena un solo voto.

La votazione sulla proposta di abolire la fascia serale a pagamento ha visto come risultato quindici voti a favore e quindici contrari, e un astenuto. E in caso di parità, il regolamento prevede che il provvedimento venga respinto.

Centrodestra spaccato

A presentare l’ordine del giorno è stato il democratico , che ha ottenuto un appoggio trasversale da parte della maggioranza. Ovvero innanzitutto i capigruppo di Forza Italia e di Ncd . Il centrodestra si è quindi spaccato: i sei consiglieri comunali di Forza Italia si sono divisi in due. Insieme a Grassia hanno votato a favore dell’abolizione il presidente del consiglio comunale e il consigliere, che come presidente della commissione Polizia Locale aveva già appoggiato l’abolizione, insieme a Giampaolo che è invece presidente della commissione Urbanistica. Al contrario il vicecapogruppo di Fi si è espresso contrariamente, sottolineando che pur non apprezzando la tariffa ci sono problemi di bilancio per cui è difficile eliminarla. Insieme a lui hanno votato e . Divisione anche in Ncd, dove gli altri tre consiglieri , e hanno votato contro. E anche nell’opposizione ci sono state divisioni, seppur limitate.

Lega e Pd compatti

di Movimento Libero ha votato contro, mentre di Sel si è astenuto. Gli unici partiti compatti sono stati quindi la Lega Nord, contro il provvedimento, e il Pd, a favore, insieme ai partiti più piccoli dell’opposizione.

L’assessore all’Urbanistica , che ha espresso parere contrario all’ordine del giorno, ha commentato dopo il voto che «si trattava di una proposta demagogica».

Non è la prima volta che il consiglio si esprime sull’argomento. Anzi, l’anno scorso, una proposta dei democratici Civati e Giampiero Infortuna, sempre sull’abolizione, era stata approvata. La votazione era finita 12 a favore e 11 contrari. Tuttavia, dal momento che la materia è di competenza della giunta, il voto non è stato vincolante. E la giunta non ha seguito l’indicazione. L’ordine gel giorno discusso giovedì, invece, sarebbe stato più vincolante, perché inserito nel Pum. Ma è stato respinto.n M. Tav.

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