Uva, poliziotti e carabinieri Nessun reato: proscioglimento?

Morte di Giuseppe Uva: nessun reato, il procuratore Felice Isnardi chiede il non luogo a procedere per poliziotti e carabinieri. Resta in piedi il solo abuso di autorità contro arrestati o detenuti: Isnardi ha invece chiesto il proscioglimento dalle accuse di omicidio preterintenzionale, lesioni e arresto illegale.

Una richiesta che si basa, in parte, sulle indagini già svolte dai pubblici ministeri Agostino Abate e Sarà Arduini, che con la loro richiesta di archiviazione era giunti, al termine dell’inchiesta alle stesse conclusioni di Isnardi.

«Non parliamo di insufficienza di prove – ha commentato Luca Marsico, co difensore con Fabio Sghembri e Piero Porciani di poliziotti e carabinieri indagati – Il procuratore ha chiaramente detto che non c’è stato alcun reato». Giudicata inattendibile Assunta Russo, la super testimone scovata da Chi l’ha visto? A sei anni di distanza dei fatti. Per Isnardi non ci sono riscontri alle sue affermazioni. Porciani commenta: «Parliamo di lesioni

che l’autopsia non ha trovato. Fatto singolare. Il procuratore ha escluso che la morte di Giuseppe Uva possa essere riconducibile a percosse subite da poliziotti o carabinieri». Porciani aggiunge: «Mi sembra quasi che negli ultimi anni si sia formata una classe sociale in Italia composta da quelli che credono di essere vittime di abusi da parte delle forze dell’ordine. Qualche abuso c’è stato, ma non è questo il caso».

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