VARESE (m.tav.) «L’aria peggiore? La respiriamo noi». L’Insubria è la regione più inquinata di tutta Europa. La denuncia arriva dall’associazione econazionalista Doma Nunch, che si batte per la difesa del territorio dell’Insubria. Una rivelazione, la loro, che non fa che confermare quelli che erano già i timori di molti abitanti delle Prealpi e della Val Padana: in Lombardia si produce. E quindi si inquina di più. Oltre al problema di sovrappopolamento, visto che 10 milioni di abitanti abitano dentro i confini della nostra regione. Queste le valutazioni degli econazionalisti, che lanciano l’allarme. «Gli studi e le riprese dai satelliti hanno mostrato quello che temevamo – spiega Matteo Colaone, tra i responsabili dell’associazione – il biossido d’azoto (NO2), una sostanza di produzione antropica (centrali elettriche, industrie pesanti, trasporto stradale, combustione di biomasse) che determina gravi danni alla salute dell’uomo e di tutti gli esseri viventi, ha raggiunto un livello insostenibile qui da noi». e Colaone fornisce anche l’indirizzo internet di un sito che pubblica le riprese satellitari, indicando l’inquinamento: it.novopress.info/?p=10930. Dalle immagini si evince che nel
continente la maggior concentrazione di agenti inquinanti avviene in due specifiche e limitate aree: tutta l’area padana, con picchi in Insubria e nel Veneto, e il Benelux nel Nord Europa. La regione di Lussemburgo, Belgio e Olanda è l’unica che riesce a competere con noi. da qui parte l’appello del Doma Nunch. «Mentre l’Insubria muore ecologicamente e culturalmente – continuano – c’è ancora chi persegue l’errore della costruzione di nuove strade, che, come detto più volte, non aiutano a ridurre i flussi veicolari, bensì ne aumentano la portata, incentivando il trasporto su gomma rispetto a quello su ferro. Senza contare che strade e autostrade sono le opere pionieristiche dell’urbanizzazione di tutti i territori circostanti (edilizia privata, centri commerciali, logistica, industria). L’Insubria continua sulla strada del brutto, del vecchio, dell’assuefazione al grigio, di una periferia infinita e senza identità, che da Malpensa arriva a Bergamo». Secondo gli econazionalisti bisogna bloccare subito la cementificazione, a partire dalla Pedemontana. «Da ottobre 2009 potranno iniziare le procedure di esproprio, la progettazione esecutiva e le attività di cantierizzazione del primo lotto».
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