LONATE POZZOLO “Ti devo ammazzare perché tu sei il demonio. Me lo ha detto Allah”. Erano queste le frasi deliranti con cui un uomo turco cercò di giustificare l’aggressione a due poliziotti, avvenuta lungo la 336 una notte del marzo 2008.
Il giovane era stato avvistato da una guardia giurata mentre vagava senza una meta evidente lungo la strada. L’agente di sicurezza aveva perciò chiamato il 118; alla vista delle forze dell’ordine però il turco ha iniziato a tirare calci e pugni. Il primo ad essere stato colpito é stato un sovraintendente che cercava di avvicinare l’uomo, facendosi luce con una torcia.
La violenza del giovane, che diceva di agire per conto di Allah, non si é fermata nemmeno di fronte al secondo poliziotto, anche lui colpito a suon di calci e pugni. Dopo ripetuti tentativi di calmerlo, le forze dell’ordine sono riuscite ad ammanettare il giovane che é stato portato in carcere.
Date le sue condizioni, si decise per la scarccerazione; ma giovedì il turco dovrà affrontare il processo davanti al gup Nicoletta Guerrero.
e.besoli
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