New York, 22 lug. (Apcom) – L’ultima volta che un presidente americano ha espresso ottimismo accanto al primo ministro iracheno Nouri al Maliki, gli sono volate contro due scarpe. Il nuovo presidente Barack Obama, che ha ricevuto alla Casa Bianca la controparte irachena, ha avuto miglior fortuna del suo predecessore George W. Bush. Ha parlato, in una conferenza stampa congiunta nel Giardino delle Rose della Casa Bianca, di “sostanziali passi avanti”, non solo dal 2006, quando al Maliki fece la prima visita a Washington, ma anche dall’8 aprile, quando Obama ha fatto una visita a sorpresa a Baghdad.
Obama ha ribadito la priorità del passaggio di responsabilità alle autorità irachene e ricordato che le forze di Baghdad controllano tutte le città. “Non vogliamo basi permanenti – ha detto il presidente – e non abbiamo pretese sul territorio e le risorse irachene”. Il ritiro delle forze americane dall’area di guerra è una delle grandi promesse fatte da Obama in campagna elettorale. “Molti credevano che lasciando l’Iraq – ha detto il presidente – avremmo lasciato il Paese nel caos. Questo non sta succedendo”.
Emc/Boz
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