Healesville (Australia), 8 feb. (Apcom) – Almeno 65 persone sono
morte negli incendi che stanno devastando il Sud-Est
dell’Australia, sopra Melbourne. Un disastro naturale definito
dal primo ministro Kevin Rudd “un inferno in tutto il suo furore”.
I roghi si sono propagati da ieri in tre Stati del sudest del
Paese, Victoria, Nuovo Galles del Sud e nel territorio di
Canberra a causa delle temperature elevate che si stanno
registrando ormai da settimane, con punte che hanno sfiorato
anche i 48 gradi e di venti sostenuti.
Nello Stato di Victoria, il più colpito, sono 640 le abitazioni
distrutte dalle fiamme. Un portavoce dei vigili del fuoco ha
precisato che 550 case sono state raggiunte dai roghi di ieri
nella zona di Kinglake, a nord di Melbourne. Gli altri edifici
sono bruciati nelle vicinanze. Diverse persone sono morte
carbonizzate all’interno delle auto mentre cercavano di fuggire
dalle fiamme. Tra le vittime ci sarebbero anche alcuni bambini.
Le autorità australiane hanno promesso di punire i piromani che,
secondo gli inquirenti, hanno contribuito ad alimentare i roghi.
“Alcuni incendi si sono propagati solo grazie alla mano
dell’uomo”, ha dichiarato un alto responsabile della polizia
dello Stato di Victoria, Kieran Walshe. “Il bilancio delle
vittime è ancora provvisorio, ci aspettiamo purtroppo che diventi
più pesante”, ha dichiarato ai giornalisti il prefetto, Christine
Nixon.
Lat
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