Roma, 24 lug. (Apcom) – E’ stato “il giorno più impegnativo” ma oggi “sarà un altro giorno di fuoco”: così il generale Luciano Massetti direttore generale attività aeronautica del dipartimento della Protezione civile, descrive l’inferno di fuoco che sembra essersi scatenato in Sardegna, provocando 2 vittime nel sassarese.
Ieri in sequenza da questa mattina fino al pomeriggio sono scoppiati “13 incendi molto impegnativi”, a causa delle alte temperature e del vento di scirocco “solo tre sono stati spenti”, grazie all’incessante lavoro dei Canadair e degli elicotteri dall’alto e da terra delle squadre della protezione civile, impegnata con i vigili del fuoco, e il corpo forestale.
“Oggi – ha spiegato ieri sera il generale ad Apcom – è stato il giorno più impegnativo perchè in Sardegna complici lo scirocco e le temperature elevate sono scoppiati 13 incendi molto impegnativi. Quando – spiega – si chiede l’aiuto della flotta e combattiamo noi dall’alto, l’incendio è di una certa gravità”. La zona più colpita è il sassarese, roghi anche nell’olbiese e nel cagliaritano.
Siamo al lavoro da 13 ore continue, da stamattina (ieri per chi legge, ndr) alle 7 – prosegue – ma purtroppo “sono stati spenti pochi perchè la ventilazione tende a farla rinvigorire le fiamme e siamo riusciti a spegnerli, ne abbiamo domati tre”. E oggi “le previsioni non lasciano tranquilli, anche se si prevede la diminuzione di qualche nodo del vento, la temperatura inizierà a montare”. Insomma oggi, aggiunge il generale “sarà un’altra giornata di fuoco”.
Gtu
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