La Scuola Bosina è salva. Il consiglio di amministrazione, che si è riunito ieri pomeriggio davanti al notaio, ha deciso di continuare ad investire nel progetto educativo di Manuela Marrone.
Lo ha fatto sapere il presidente al termine dell’incontro che ha di fatto deciso di portare avanti l’esperienza della scuola fondata nel 1998 e intitolata a .
Nei giorni scorsi i genitori degli alunni iscritti avevano dimostrato tutta la loro preoccupazione per la situazione di incertezza sul futuro del plesso scolastico di via Stabio.
Dimissioni del corpo docenti, voci di stipendi pagati in ritardi e di un bilancio in passivo, avevano fatto tremare le mamme che in una lettera inviata ai membri del Cda chiedevano prima di tutto chiarezza. Chiedevano che «chi non ha a cuore la nostra scuola e la utilizza solo per interessi personali esca allo scoperto» e di togliere quel muro fatto di silenzi e omertà che per mesi ha contraddistinto i rapporti con la dirigenza.
E oggi chiarezza si è fatta. Non si sa con quali mezzi, con quali risorse e con quali effetti sui servizi offerti dalla scuola, ma la scuola Bosina riaprirà a settembre.
«Alcuni docenti si sono dimessi nei mesi precedenti – ha detto Specchiarelli – altri hanno dato la loro disponibilità a rimanere e quindi si va avanti». Compresa la coordinatrice della scuola dell’infanzia, , che nega di aver mai avuto intenzione di abbandonare il progetto educativo bosino. «Non ho intenzione di dimettermi – spiega – Non so come possa essere girata questa voce, ma non è stato nelle mie intenzioni farlo e non lo sarà in futuro».
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