Non esistono barriere capaci di limitare la passione dei tifosi. A partire da oggi, il popolo biancorosso ne darà l’ennesima dimostrazione: la Pallacanestro Varese inaugura infatti proprio questo pomeriggio la sua campagna abbonamenti 2014/2015, chiamando la città e tutti gli appassionati a sostenere, in un momento certamente non semplice per il basket italiano e i club, il progetto Pozzecco, sulle ali di un entusiasmo pronto a volare ai livelli della mitica stagione della Stella, impresa datata 1999, quindici anni fa.
Speciale il Poz, volto e incarnazione di questa missione e di questo spirito, speciali tutti i tifosi che a partire da oggi grideranno ancora una volta “sempreforzaVarese”, sottoscrivendo la tessera annuale. Speciali come Vittorio Olivarez: il PalaWhirlpool, da decenni, è il teatro preferito delle sue emozioni. Ogni domenica è al suo posto, sempre lo stesso, perché l’amore verso i propri colori non sbiadisce di fronte ad alcun ostacolo.
«Ho quasi 62 anni» racconta Olivarez. «Ho lavorato una vita intera in banca, senza mai assentarmi un giorno, e sono invalido civile al 75%: cammino sorreggendomi con due bastoni». L’abbonamento alla Pallacanestro Varese è una costante della sua vita, fin dalla giovane età. Un investimento fatto sempre per intero, da “tifoso +”, «perché è giusto sostenere fino in fondo, con il nostro contributo, la società e la squadra».
Una passione sbocciata da adolescente quella per il grande basket varesino, «quando mio cugino mi accompagnava all’epoca alla palestra di via XXV Aprile a vedere le partite, dalle balconate. Era quello il basket dei pionieri. Poi, compiuti i 18 anni, ho iniziato a fare l’abbonamento e da allora non ho mai smesso».
Sempre presente, sempre fra i primi a sottoscrivere l’annuale, di stagione in stagione. «Con un ricordo speciale legato proprio all’anno dell’ultimo scudetto: il mio fu quella volta l’abbonamento numero 1 a quella che oggi è chiamata “tribuna gold” e da allora il mio posto al palazzetto è sempre rimasto quello, poco sopra la panchina avversaria». Citare la Stella non può che portare il discorso su Pozzecco, il condottiero che Varese ha scelto per tornare in alto, dopo una stagione complicata. «Vedremo che squadra nascerà, dal momento che c’è davvero il rischio di ripartire da zero, se andrà via anche Polonara; però è certo che il Poz sarà dare una grande carica e, oltre ad essere stato un grande campione in campo, da allenatore ha già dimostrato di avere buon occhio e di saper scegliere i giocatori giusti». Il posto, quindi, è già prenotato. «Eviterò probabilmente forse la ressa del primo giorno, ma ci sarò, come sempre». Con una richiesta particolare: «Lo scorso anno la società ha voluto che io beneficiassi della riduzione, ma l’agevolazione che vorrei invece suggerire riguarda la possibilità di accedere al palazzetto dall’ingresso parterre, perché in questo modo io potrei raggiungere il mio solito posto dovendo affrontare un numero decisamente inferiore di gradini».
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