Mi licenzio con un cellulare

Univa firma un’intesa sperimentale con l’università Roma Tre per rendere più facile... l’addio

Entrano in vigore oggi le nuove norme che regoleranno l’interruzione consensuale dei rapporti di lavoro e grazie a un accordo tra l’Unione degli Industriali della provincia di Varese e l’università di Roma Tre sarà possibile dare le dimissioni semplicemente con un clic sul proprio smartphone. Un recente decreto del Governo che entra in vigore oggi, introduce cambiamenti riguardo alle modalità di comunicazione delle dimissioni e della risoluzione consensuale del rapporto di lavoro, che rischiano seriamente di complicare la vita sia alle imprese che ai lavoratori. La finalità del decreto è nobile, ovvero quella di combattere quella piaga particolarmente sgradevole delle cosiddette dimissioni “in bianco”; il rischio è che la procedura diventerà più complessa e sicuramente più macchinosa nei vari passaggi. Per semplificare la vita alle imprese iscritte, Univa ha firmato un accordo sperimentale, unico nel suo genere a livello nazionale, con l’università di Roma Tre, che è stato presentato alle aziende del territorio durante un convegno che si è tenuto a Gallarate.«L’obiettivo – spiega in una nota l’Unione degli Industriali varesina – è rendere più fluido e meno problematico il confronto tra dipendente e azienda, nel momento della cessazione del rapporto per scelta del lavoratore o di comune accordo. Grazie a questa intesa, nelle imprese associate a Univa, basterà un click e uno smartphone». La trafila burocratica che deve affrontare un lavoratore dipendente che intende licenziarsi senza appoggiarsi ai patronati, ai sindacati o a un ente bilaterale, è davvero tortuosa; prima la richiesta del

pin all’Inps accedendo al sito web dell’istituto, poi l’accesso a un altro portale, quello del ministero del Lavoro, dove dovrà essere cercato, compilato e inviato un form online; infine, la trasmissione al datore di lavoro e alla Direzione territoriale del lavoro competente. Nuove regole nate per contrastare la davvero deplorevole pratica delle dimissioni “in bianco”, ma che rischiano di dar vita a procedure davvero molto complesse. «Un problema per i lavoratori ma anche per le imprese – sottolinea Univa – perché di fronte a troppa burocrazia c’è il rischio che l’uscita diventi problematica, ossia che il lavoratore, di fronte a tanti passaggi, rinunci alla dimissioni formali, non si presenti più al lavoro e punti direttamente al licenziamento, creando un cortocircuito nelle stesse aziende». Il costo della cessazione del rapporto verrebbe ribaltato sulle imprese e verrebbe meno anche la certezza organizzativa. L’accordo tra Univa e università Roma Tre nasce per rendere la vita più facile a tutti. I dipendenti impiegati nelle imprese associate a Univa potranno da oggi contattare, via telefono o mail, la commissione certificazioni dell’università, la quale organizzerà un collegamento in videoconferenza al quale il lavoratore potrà accedere o via web o via skype. Basterà un pc, uno smartphone o un tablet e, di fronte alla telecamera, esibire a video un documento d’identità; a quel punto il gioco è fatto e le dimissioni sono date formalmente, perché sarà poi la commissione dell’università a espletare tutte le procedure; stessa procedura in caso di risoluzione consensuale.