Obama: pacchetto di stimoli per evitare una catastrofe nazionale


New York, 8 feb. (Apcom)
– Nel suo discorso settimanale alla
nazione il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha detto che
le cifre disastrose sull’occupazione diffuse venerdì devono
servire da incentivo al Senato per passare un pacchetto di
stimoli economici, perchè è reale il rischio di una “catastrofe
nazionale”.

Ci sono alcune notizie devastanti in merito alla nostra crisi
economica”, ha detto, facendo riferimento ad “un altra serie di
notizie allarmanti sull’occupazione, le peggiori in oltre 30
anni. Altri 600.000 posti di lavoro sono stati perduti in
gennaio. Abbiamo perso ora oltre 3,6 milioni di posti di lavoro
da quando la recessione è cominciata”.

Obama si è detto però “contento di dire che la giornata di
venerdì si è chiusa su una nota positiva…in serata, i
democratici e i repubblicani si sono radunati in Senato e hanno
risposto in modo appropriato all’urgenza che il momento
richiede”.

Obama ha però ricordato che “se non ci muoviamo rapidamente per
far partire questo piano, la nostra crisi economica potrebbe
diventare una catastrofe nazionale. Milioni di americani
perderanno il lavoro, la casa e l’assicurazione sanitaria. Altri
milioni dovranno rinviare i propri sogni”.

Il Presidente è stato severo con i repubblicani che si oppongono
al pacchetto di stimoli, accusandoli di offrire “le stanche e
vecchie teorie che, in otto anni, hanno raddoppiato il debito
nazionale, mandato al collasso la nostra economia, e sono
responsabili per averci portato in questa crisi”. Ha descritto le
dottrine economiche abbracciate dai repubblicani come “una
formula perdente che offre solo tagli fiscali come risposta a
tutti i nostri problemi mentre ignora le nostre questioni
economiche fondamentali”. Obama ha poi inserito una più
conciliante nota bipartisan, affermando che il popolo americano
“non si aspetta soluzioni democratiche o soluzioni repubblicane,
si aspetta soluzioni americane”.

Nel suo discorso Obama ha detto che il piano ha le potenzialità
per “salvare o creare” oltre tre milioni di posti di lavoro nei
prossimi due anni. E ha aggiunto che 16.000 di essi verranno
creati in Maine, e quasi 80.000 in Indiana, quasi tutti nel
settore privato. Il riferimento al Maine, che ha due senatori
repubblicani il cui voto è necessario per il passaggio della
legge, non è stato casuale. Quello all’Indiana – dove Obama si
recherà domani, lunedì – è un chiaro messaggio al senatore
repubblicano Dick Lugar, un amico del Presidente che i
democratici stanno cercando di convincere.

Cep

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