Dl manovra, sì Camera a fiducia. Opposizione: E’ un abuso

Dl manovra, sì Camera a fiducia. Opposizione: E’ un abuso


Roma, 25 lug. (Apcom)
– Dopo un tormentato iter alla Camera la manovra estiva del governo supera la prova dell’Aula.
L’esecutivo, con 294 sì e 186 no incassa la sua 23esima fiducia e ottiene, fra le proteste dell’opposizione, il primo sostanziale via libera del Parlamento al nuovo pacchetto di misure anti-crisi. E mentre l’Mpa lascia l’Aula in segno di protesta contro la politica per il Sud, il segretario del Pd Dario Franceschini attacca il ricorso alla fiducia: “E’ un abuso, uno svuotamento del sistema parlamentare”. Dure critiche sia alla fiducia sia ai contenuti del provvedimento piovono anche da Idv e Udc.

Il decreto dovrà adesso andare al Senato dove, a differenza di
come si prospettava inizialmente, dovrebbe essere ulteriormente
ritoccato sul ruolo del ministero dell’Ambiente sull’energia,
come chiesto dal ministro Stefania Prestigiacomo. Per il disco
verde definitivo, quindi, bisognerà attendere la prima settimana
di agosto quando le novità saranno finalmente legge dopo un
ritorno a Montecitorio.

Molte e di rilievo le misure introdotte nel passaggio alla Camera. Modifiche che arricchiscono un testo già di per sè corposo e peggiorano di 534 milioni i saldi iniziali che avevano effetti positivi per quasi 1,4 miliardi di euro. Tra le principali novità delle commissioni e del maxiemendamento per l’Aula, l’introduzione dello scudo fiscale-ter, la mini-riforma delle pensioni con l’allungamento dell’età di pensionamento delle donne nel pubblico impiego, la regolarizzazione di colf e badanti, la moratoria sui debiti delle Pmi, gli sgravi alle imprese per il rafforzamento patrimoniale, e le modifiche alla ‘golden tax’ e la ‘Tremonti-ter’.

Numerose anche le misure contenute nel testo licenziato dal
Consiglio dei ministri lo scorso 26 giugno: dal bonus alle
imprese che non licenziano alla proroga per gli sfratti, dal
nuovo rinvio per la class action all’aumento dei rimborsi per i
piccoli azionisti e obbligazionisti Alitalia, dalle norme sul
massimo scoperto alla velocizzazione dei pagamenti della P.A. e
la stretta sulle compensazioni Iva.

Insomma, un decreto corposo (vale circa 5,5 miliardi nel biennio
2009 e 2010) che rappresenta, come più volte ha spiegato lo
stesso titolare del Tesoro Giulio Tremonti, un aggiornamento
della manovra triennale inaugurata l’anno scorso.

Gab

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