– In piazza Monte Grappa, nel salotto buono di Varese, mancava soltanto una poltrona. Ce l’abbiamo messa noi: rossa con la base in bianco. I nostri colori. I colori della nostra città. Su quella poltrona abbiamo invitato a sedere per uno scatto e due chiacchiere il solo padrone che riconosciamo, parafrasando : voi, i nostri lettori. E voi siete arrivati a decine, tanto che dovremo andare avanti parecchio per poter pubblicare tutte le vostre fotografie. Ieri, dalle 14.30 alle 17.30, il colpo d’occhio, aiutato da un bel sole,è stato ancora più bello del solito. Quella poltrona, la nostra poltrona per voi, ha attirato famiglie, celebrità e sportivi. E anche chi l’ha realizzata, ovvero e titolari della Sadeor. Sono stati loro a rispondere alla madre di tutte le domande: di cosa è fatta? «Polistirolo», ha spiegato Dezirelli lasciando di stucco gli interlocutori. Polistirolo a densità 30, ricavato da blocchi con superficie superiore a tre metri cubi e tagliati con il filo a caldo. L’azienda realizza in polistirolo anche decorazioni esterne per facciate di interi palazzi, ma può anche crearvi un mobile su misura resistente come il marmo. Evasa la curiosità principale, veniamo a voi. Il passaggio è stato continuo e i nostri fotografi non hanno avuto tregua «ed è stato bellissimo», commentache vi ha immortalati. Tantissime famiglie hanno voluto sedersi su quella bella poltrona che ha attirato gli sguardi dei bambini. C’è la piccola
con i pattini rosa che indica la monumentale seduta al padre e rifiuta di togliersi le rotelle anche per salire la scaletta che la porterà in cima. Ci sono stati i pulcini dell’Hockey Varese, spettacolari nelle loro maglie gialle, muniti di mascotte king size, sulla poltrona rossa. C’è stata, commerciante e leggendaria tifosa del Varese calcio, che il bianco e il rosso li indossa spesso e volentieri. Si è prestata per uno scatto anche , francese che oggi vive a Casciago, strepitosa cuoca tanto da essere arrivata quinta all’edizione Masterchef Italia appena conclusa. Da lei una battuta sul futuro: «Mi piacerebbe fare qualcosa a Varese». E ancora e , titolare del bar Bosisio, proprio di fronte al nostro giornale, che spiegano: «Bella l’iniziativa della poltrona in piazza. E bello il nuovo formato. Funziona. È maneggevole e hai le notizie con un solo colpo d’occhio». E ancora, responsabile marketing della Varesina, è arrivata alla guida di tutta la squadra per salire sulla poltrona. La soddisfazione più grande, però, è arrivata dai bambini, piccoli come noi. Alla domanda perché vuoi salire sulla poltrona? La risposta è stata: perché è grande. Il gesto successivo, automatico, dei piccoli, alcuni di tre, quattro anni, è stato quello di allungare la mano per prendere il giornale appoggiato accanto a loro e aprirlo lanciando un’occhiata d’intesa ai genitori. Ricevuto l’assenso la battuta finale è stata fulminante: «Quando imparo, vi leggo».













