I vigili confischeranno le bottiglie. Inizia la linea dura contro i bivacchi

La polizia locale entrerà in azione in piazza Repubblica dal 9 gennaio per far rispettare l’ordinanza

Dal 9 gennaio, in piazza Repubblica, i vigili procederanno con la confisca delle bottiglie. Lo prevede l’ordinanza anti bivacco. La conferma arriva dal comandante della polizia locale di Varese Emiliano Bezzon. Già nei giorni scorsi gli agenti della polizia locale si sono recati in piazza a spiegare a chi bivacca che la possibilità di stare sui gradoni a consumare alcolici ha le ore contate.

Il provvedimento, oltre che convincere le persone a spostarsi, dovrebbe anche aiutare a diminuire il numero di rifiuti che ogni mattina vengono trovati dagli operatori Aspem sulla pavimentazione della piazza. Non ultimo, sequestrare le bottiglie dovrebbe “abbassare il tasso alcolico” di chi bivacca, evitando che i comportamenti degenerino in atti osceni e molesti. Parallelamente, dovrebbe “asciugare” anche i laghi di urina che spesso si trovano in piazza Repubblica. L’amministrazione ritiene che il sequestro delle bottiglie possa essere utile a disincentivare l’occupazione della piazza, forse più utile ancora della sanzione dal momento che si stima che nessuna delle persone che bivaccano in piazza acconsenta a tirare fuori dal portafoglio una somma compresa tra 25 e 500 euro (somma che viene raddoppiata quando la violazione dell’ordinanza si accompagna al rifiuto, da parte del trasgressore, di ripristinare la pulizia dell’area).

L’ordinanza – che scadrà il 28 febbraio, ma che prevede possibilità di proroga qualora permangono le condizioni che lo hanno reso necessario – si applica anche a via Bizzozero, via Dazio Vecchio, via Spinelli, via San Michele, via Manzoni, via Magenta. E anche in via Como, via Milano, via Rainoldi, via Morosini, via Luini, Piazza XX settembre, via Orrigoni, piazzale Trieste, piazzale Kennedy, piazza Trento via Casula e nelle aree limitrofe.

Tra le motivazioni che hanno portato alla firma dell’ordinanza c’è l’incremento dei reati (come lo spaccio) nelle zone “del bivacco” e le sempre più frequenti segnalazioni e gli esposti relativi alla presenza di individui intenti a consumare cibo e bevande, anche alcoliche, nelle strade cittadine e sulle aree verdi, impedendone la normale fruizione collettiva.

L’ordinanza vuole inoltre scoraggiare l’abbandono di rifiuti, compresi i contenitori di vetro, che possono creare situazioni di pericolo. Il 14 dicembre scorso Aspem ha comunicato l’aumento di rifiuti abbandonati su suolo pubblico e aiuole chiaramente riconducibile a consumo inappropriato di alimenti e bevande, tale da rendere necessario un incremento dei servizi, con conseguente aumento dei costi per la collettività.

L’ordinanza è entrata in vigore anche in un’ottica di prevenzione e per aiutare i cittadini a riappropriarsi di spazi altrimenti preda del degrado.