Il guerriero Malerba in battaglia. Contro il supermercato allo stadio

Verso il voto - Nella nuova vignetta del candidato della Lega Civica, l’avversario Orrigoni diventa Alberto da Tigro

– Riqualificazione del Franco Ossola, la Lega Civica ha un’idea alternativa: «Non serve il supermercato, ma intervenire sul rilancio dell’intero comparto urbanistico tra stadio e palasport». Con l’ennesima vignetta di (sempre raffigurato come “guerriero” civico che fronteggia il «partito del carrello» di , ribattezzato “Alberto da Tigro”, spinto dal leghista e dal forzista ), arriva anche un siluro destinato al progetto di riqualificazione dello stadio di Masnago, presentato nei mesi scorsi e di fatto avallato dall’amministrazione guidata dallo stesso Fontana.Per la Lega Civica si tratta di un progetto che parte da «un’idea sbagliata, quella inculcata in tanti varesini, non troppi per fortuna, che per arrivare a un necessario obiettivo, sia esso il recupero di un’area dismessa o la trasformazione di un’area urbanistica, diventi indispensabile la realizzazione di uno spazio commerciale, spacciato per imprescindibile “linfa vitale”». Per il gruppo che sostiene la corsa elettorale di Stefano Malerba sarebbe un’«idea distorta, ma anche ipocrita, di sviluppo» che «si sta facendo largo anche a Masnago, dove qualcuno starebbe cercando di associare alla sacrosanta ristrutturazione dello stadio l’altrettanto necessaria apertura di un’area commerciale laddove oggi sorge la tribuna dei distinti». Il “no” della Lega Civica alla «prospettiva di un supermercato nello stadio» è incondizionato: secondo i Bavaresi infatti «si tradurrebbe in un’operazione speculativa destinata a svendere un’area pubblica, snaturare il

territorio e danneggiare il tessuto sociale e commerciale della zona». E qui parte anche un attacco nei confronti della Lega Nord, il cui «abbandono dei piccoli commercianti» sarebbe «ormai conclamato» per un movimento che viene descritto come «ormai alleato della grande distribuzione» (anche se i leghisti hanno rivendicato la «territorialità» del modello Tigros, definendo Orrigoni un «leghista di fatto»). «Altro che bene dello sport varesino» denunciano i Bavaresi. Il loro “no” però non è preconcetto, anzi parte da una proposta alternativa, «contenente le linee guida ed un concept riferito all’intero comparto urbanistico», che la Lega Civica presenterà in un incontro pubblico, che dovrebbe tenersi già settimana prossima. Un’idea che «non è un’utopia», ma che per il movimento civico si basa sul presupposto che «la riqualificazione del “Franco Ossola” non possa prescindere da un ripensamento complessivo dell’intero comparto. Ciò significa rilanciare un intero pezzo di città, garantendo collegamenti diretti tra stadio e palazzetto e tra questi due impianti e i vicini plessi scolastici, senza dimenticare il sistema del verde e il necessario ricompattamento dei servizi a favore della cittadinanza, in termini di trasporti, sicurezza e multifunzionalità». Insomma, non sono solo le vignette satiriche a scaldare la sfida elettorale tutta interna al centrodestra: con il caso-stadio si entra anche a gamba tesa su alcune delle questioni più attese del prossimo quinquennio amministrativo.