Il progetto delle stazioni spacca in due la Città Giardino

Dopo la pubblicazione della graduatoria del Bando Periferie, la minoranza attacca la giunta

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della graduatoria dei progetti presentati ammessi per il bando periferie, che vede Varese al 61esimo posto su 120, il finanziamento di 18 milioni di euro per recuperare la zona delle stazioni diventa realtà. Ma il progetto della giunta Galimberti – che ridimensiona quello “faraonico” di unificazione delle stazioni – non convince la minoranza. E c’è chi sostiene che «se il progetto è arrivato 61esimo e non si è piazzato nei primi posti, un motivo c’è». «Peccato che chi critica, quando amministrava la città, non ha neppure partecipato al bando» è la risposta del Pd.

«Varese bocciata sulle stazioni – scrive su Facebook Simone Longhini, capogruppo di Forza Italia in consiglio comunale – Il progetto presentato dall’amministrazione, che nonostante le richieste dell’opposizione e di una parte della maggioranza non tornerà più in consiglio comunale, è arrivato sessantunesimo su 120, quando il bando per le periferie premiava solo i primi 24. Prima di noi, solo per fare degli esempi, Avellino, Grosseto, Andria, Oristano, Agrigento, Carbonia, Caltanissetta, Tempio Pausania, Enna. Un finanziamento a pioggia anche per i comuni scartati (alla faccia della meritocrazia) permetterà forse a questo progetto zoppicante di andare avanti. Ma, arrivati a questo punto, siamo sicuri che due passerelle e qualche pilone (tra l’altro costosissimi) non ritenuti meritevoli nemmeno dal Governo di centrosinistra, possano rappresentare una buona soluzione per il futuro di un’area centrale della nostra città?».

«Secondo me ci sono alcuni interventi che possono essere interessanti, come la copertura della zona degli autobus di piazzale Kennedy e la sistemazione dello chalet degli angeli urbani. Ma le passerelle aeree le trovo inutili e non idonee, avrei pensato a una soluzione diversa – è il parere di Luca Boldetti, consigliere della lista Orrigoni – Anche la copertura del piazzale di fronte alla stazione dello stato secondo me non migliorerà la sicurezza del comparto. Essere arrivati sessantunesimi su 120 significa che il progetto non è stato considerato brillante, speriamo che i progettisti riescano a tirar fuori qualche cosa di meglio di come è attualmente».

Luca Conte, capogruppo del Pd, ritiene che le polemiche siano sterili: «Secondo me questo è un grande successo per Varese. L’amministrazione, subito dopo essere subentrata, grazie a Galimberti e a Civati, si è aggiudicata un finanziamento sostanzioso come da anni non si vedeva a Varese. Nel tempo di pochissime settimane è stato dato un input agli uffici che hanno steso un progetto che è entrato in graduatoria e ha potuto ottenere il finanziamento. Adesso ci sarà il modo di modificare il disegno entrando maggiormente nel dettaglio. È curioso che chi prima copriva il ruolo di assessore, ed era corresponsabile del fatto che Varese ha perso decine di milioni di euro non partecipando ai bandi, oggi si permetta di pontificare e spiegare che si sarebbe potuto fare meglio. In passato, al bando periferie il comune di Varese non ha nemmeno partecipato».