BUSTO ARSIZIO Si può salvare la Pro Patria, dopo i tredici punti di penalizzazione, essendo ultima con un solo punto? Il dibattito è aperto dalla scorsa settimana e, come sempre, vi sono due partiti: anche se, fra coloro che vedono nero, il desiderio di essere smentiti è comunque radicato, andando a rafforzarsi con i risultati dei tigrotti. Quali, allora, le condizioni per arrivare alla messa in sicurezza di questa ennesima stagione tribolata? Abbiamo tentato d’individuare dieci punti, un decalogo della speranza.
LA SOCIETA’ Fondamentale. Nelle due retrocessioni del 2008 e del 2010 mancò proprio come essenziale presupposto. I Vender diedero l’impressione di dismettere e i Tesoro scrissero una sorta di manuale di come si voglia retrocedere commettendo un’incredibile serie di errori. Ora la società esiste, pur ferita dalle penalizzazioni, ma determinata nel compiere l’impresa.
LA SQUADRA Con il Montichiari i tigrotti hanno lanciato un messaggio chiaro: che non intendono indietreggiare. Lo dicono la prestazione e l’approccio alla partita, già notato con Sambonifacese ed Entella. Ed è la risposta che ci si attendeva da un gruppo che non ha alcuna intenzione di deporre le armi, ma di iniziare una guerra per vincerla.
I TIFOSI Il terzo pilastro tigrotto. Hanno compreso le difficoltà e le ingiustizie tirando fuori tutto il loro affetto, l’orgoglio, il senso di partecipazione ai colori biancoblù. È un pubblico che ci crede e infonde coraggio ai suoi giocatori.
COZZOLINO È quasi passata sotto silenzio l’assenza del bomber da ben sei partite, saranno sette con quella di domenica. Più di un terzo del girone d’andata. L’attacco tigrotto ha necessità di chi ha costruito la sua carriera nel reparto del genio guastatore: quello che fa saltare le difese avversarie.
LA CONDIZIONE FISICA Da diverse domeniche le gambe dei tigrotti sembrano girare in scioltezza. La Pro tiene bene fino al 90′: di questo momento di forma atletica occorre far tesoro in funzione dei risultati.
IL CAMPIONATO Con le venti squadre cresce il numero delle partite e di conseguenza aumentano le probabilità di portare a termine un lavoro complesso.
IL MERCATO La sessione invernale darà modo alla società di porre rimedio alle lacune emerse durante il girone di andata, e di rafforzare nel contempo i reparti che necessitano di esperienza. Primo obiettivo un attaccante, e non è da escludere che si guardi anche a un terzino sinistro.
IL GIRONE D’ANDATA Mancano sette gare al giro di boa, fanno 21 punti a disposizione. Sarebbe un sogno se la Pro facesse un filotto di questo tipo. Una quindicina sembrano la linea dell’acqua per tenere fuori la testa.
LA CLASSIFICA Quella reale dice un punto e ben 13 di penalità. Quella virtuale parla di un bottino di 14 punti: oltre la soglia del pericolo, un punto sopra il quintultimo posto. Ovvio che valga la prima, ma la seconda dimostra che sul campo la squadra ha saputo raccogliere, pur tra difficoltà ed errori, alcuni dei quali evitabili. Quei 14 punti sono la consapevolezza che i veri valori attendono un risarcimento.
IL RICORSO Quello al Tnas potrebbe rappresentare l’ottava gara che manca alla fine dell’andata. Se da lì dovessero arrivare dei punti, andrebbero a dar man forte alla quindicina di cui si parla sopra.
LA FIDUCIA Forse si può aggiungere anche un undicesimo comandamento: la fiducia. Quella, però è il titolo in copertina di questo decalogo tigrotto.
Giovanni Toia
s.affolti
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