Roma, 9 feb. (Apcom) – I ragazzi che fumano marijuna hanno un
rischio doppio di sviluppare una forma aggressiva di cancro ai
testicoli, rispetto a giovani che non hanno mai fatto uso di
questa droga. Secondo gli scienziati americani del Fred
Hutchinson Cancer Research Centre di Seattle assumere questa
droga almeno una volta la settimana o usarla regolarmente
dall’adolescenza raddoppia il rischio di sviluppare una forma di
tumore a progressione veloce chiamato nonseminoma , che tende a
colpire l’uomo tra i 20 e i 30 anni.
Lo studio americano, afferma l’autore Stephen Schwartz, è il
primo in tutto il mondo a collegare la marijuana a questo tipo di
cancro testicolare, uno dei più comuni tra la popolazione
maschile inglese tra i 20 e i 44 anni. In gran Bretagna, come
riporta “The Guardian”, che oggi pubblica la ricerca, ogni anno
si registrano più di 1900 nuovi casi,ma per fortuna la
sopravvivenza è alta: 9 su 10 pazienti rispondono bene alle
terapie.
I dati forniti dallo studio parlano però chiaro: cominciare a fumare cannabis prima dei 18 anni aumenta il rischio di cancro , perché il principio attivo contenuto nella sostanza stupefacente agirebbe negativamente sulle cellule ancora immature dei testicoli, trasformandole in tumorali negli anni successivi. La ricerca su un possibile collegamento tra nonseminoma e cannabis ha preso il via dopo
che gli scienziati avevano scoperto che i testicoli sono uno dei pochi organi dell’organismo ad avere i recettori della principale sostanza psicoattivattiva contenuta nella droga, il tetrahydrocannabinolo (THC) . A confermare questa scoperta, l’aumento dei casi di cancro testicolare sin dagli anni 50, una tendenza che rispecchia la salita parallela dell’uso della marijuana a partire dallo stesso periodo.
Nella loro ricerca gli scienziati hanno coinvolto 369 pazienti
con cancro testicolare e 979 giovani sani appartenenti al gruppo
di controllo. A tutti è stato chiesto se facevano uso di
cannabis, quanta ne assumevano e da quanto tempo. Sono state
raccolte, inoltre, informazioni sulle storie familiari di cancro,
sulle abitudini di vita, come il fumo e bere alcol. Ma alla fine
il risultato ha evidenziato che per il cancro testicolare la
cannabis rappresenta un rischio, fino al 70%, significativo e
separato da quelli noti e per chi ne fa uso regolare sin dalla
pubertà il rischio è doppio rispetto a chi non ne fa uso.
Un contro senso, perché, dicono i ricercatori, l’organismo
produce naturalmente sostanze simili ai cannabinoidi che si pensa
proteggano i testicoli, ma fumare cannabis è cosa diversa perché
va a rompere un equilibrio costituito ed aumenta il rischio di
tumore.
Malgrado le evidenze ottenute, gli scienziati sono però cauti e
dicono che occorrerà fare ulteriori ricerche su campioni di
popolazione più grandi, per confermare l’associazione tra
marijuana e nonseminoma.
Len
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