Roma, 28 lug. (Apcom) – “Sono poco interessata ai pettegolezzi Rai e alle dietrologie. Ma difendo come una tigre, a volte anche con gli avvocati, la mia biografia e la mia storia professionale”. Con una lettera a Repubblica Barbara Palombelli commenta, ma non smentisce, le indiscrezioni che la vorrebbero come candidata alla guida di Raitre, avvertendo: “non sopporterei che (la mia biografia, ndr) fosse manomessa o rimaneggiata per scopi diversi”.
La giornalista ci tiene, in particolar modo, a dimostrare che una sua candidatura non dipende dal fatto di essere “moglie di Rutelli”: “chi opera nell’informazione e nella politica – scrive – sa bene che con Francesco siamo ben distinti nelle professioni e negli schieramenti: ero iscritta al Pds, non sono nel Pd, stimo Pierluigi Bersani”.
Poi, precisa: “Sono entrata in Rai per la prima volta nel 1975-76, come ricercatrice e documentarista part time” e “sono stata assunta nel settembre 1977 (tre anni prima di conoscere Rutelli)”.
Grb
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