Dalla carrozzina alle piste Brivido bianco per settecento

VARESE «In dieci anni abbiamo insegnato a sciare a 700 persone tra tetraplegici, paraplegici, poliomielitici, amputati e spine bifide». Davvero grande il traguardo raggiunto da Freerider Sport Events, prima associazione in Italia a credere in un sogno: far sì che le persone costrette in carrozzina potessero sciare “da seduti” liberamente e in autonomia sulle piste innevate, prendendo i normali impianti di risalita con monosci, dualsky e tandem ski. Ultima tappa della stagione sciistica sarà una tre giorni a Bormio dopo Pasqua (dal 13 e al 15 aprile) durante i quali si svolgerà un vero e proprio progetto di promozione sportiva destinato a studenti con disabilità fisica. Lo ha realizzato Sestero Onlus, associazione di promozione sociale. «Il nome del progetto è “Primi 10!” – spiega Roberto Bof, presidente di Sestero – Chissà, magari da un’esperienza di questo tipo prenderanno il volo gli atleti che parteciperanno alle Paralimpiadi nel 2018, ma la cosa

che ci sta più a cuore è dare un’opportunità ai ragazzi. Insegnare loro quell’autonomia sulle piste che un domani potrà essere utile, magari per andare a sciare con gli amici. Esperienze come queste fanno vedere come, con la volontà, si possano raggiungere grandi risultati». Collaborano al progetto anche Aias Busto Arsizio onlus “Tosi”, l’Associazione medico sportiva varesina, il Centro di addestramento alpino polizia di Stato, Asl e Provincia. Varese, grazie allo sforzo di molti, sta diventando una vera e propria capitale dello sport per i disabili. «Possiamo quindi dire di aver raccolto l’appello nato nell’ultima edizione del gran galà dell’handicap, quando ci siamo assunti l’impegno di lavorare per realizzare iniziative concrete per i ragazzi con disabilità – dice Christian Campiotti, assessore alle Politiche Sociali della Provincia di Varese – L’obiettivo principale è quello di sostenere la pratica sportiva e far comprendere i benefici a livello di socialità, ma anche sotto l’aspetto psicofisico».

s.bartolini

© riproduzione riservata