Varese incalza subito la Lega «Date i soldi alle sezioni»

VARESE– Da un lato c’è l’augurio a Roberto Maroni e agli altri due nuovi dirigenti-traghettatori della Lega e, dall’altro, l’appello a fare chiarezza. Questi i contenuti della lettera che la Circoscrizione 1 della Lega Nord della provincia di Varese ha inviato oggi alle segreterie federale, nazionale e provinciale.

Un documento con il quale il segretario ed il direttivo a nome dei militanti della Prima Circoscrizione – il cui territorio si estende dalla Val Ceresio, al comune di Malnate al capoluogo fino ad arrivare al Comune di Comerio – ribadiscono con forza che «chi ha rubato e tradito gli ideali del popolo Padano debba essere immediatamente espulso e perseguito in tutte le sedi competenti oltre che obbligato a restituire il maltolto chiunque esso sia e qualunque cognome porti».

E aggiungono: «Le sezioni della Lega Nord della nostra Circoscrizione durante tutto il periodo dell’anno organizzano iniziative, producono volantini e materiale informativo sulla politica e sul lavoro fatto dalle nostre amministrazioni sul territorio, spesso chiedendo agli iscritti sovvenzioni straordinarie per far fronte alle spese; alla luce di ciò vedere che chi

era chiamato a gestire le risorse del Movimento ha distratto i fondi verso finalità non compatibili con i nostri ideali ci indigna e ci fa chiedere al nuovo amministratore l’immediata distribuzione dei fondi alle sezioni in modo che si possa proseguire nell’opera di diffusione degli ideali Padani con risorse adeguate allo scopo».

Altra richiesta è «l’immediata convocazione del Congresso Federale, che permetta di uscire il prima possibile dalla precarietà e dalla necessità di avere una leadership forte e con investitura elettiva, per impostare al meglio il rinnovamento del Movimento ed affrontare la strategica tornata elettorale dell’anno prossimo, che se gestita bene, con un’immagine di profonda pulizia interna, potrà portarci ad approfittare della crisi della Politica ed incrementare significativamente il consenso».

s.bartolini

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