VARESE Troppo poco. Il raduno di Bergamo ha di fatto sgonfiato l’orgoglio leghista. Il polso della militanza varesina non perdona. Per i più ottimisti si tratta di un “buon inizio”. Per gli altri “parole alle quali però devono seguire i fatti”. “La militanza vuole una vera pulizia – dice il senatore Fabio Rizzi – deve scorrere il sangue. Ci vogliono le espulsioni. E dopo potremo far ripartire il partito. Non condivido affatto il richiamo di Bossi all’unità”.
Critico anche Alessandro Vedani, capofila degli eretici ed ex sindaco di Buguggiate. “Mi aspettavo qualche contenuto politico in più. Ho sentito proclami sulle espulsioni e sull’importanza della meritocrazia, che tuttavia sono già contenute nello statuto della Lega. Devono essere applicate”.
Ma ci sono anche riscontri positivi. “È stato il de profundis di Bossi, che purtroppo continua ad essere usato dal cerchio magico. Maroni ha avuto la sua investitura. Tutti si aspettavano qualcosa di più. Ma la strategia di Maroni è positiva”.
Giorgio Caielli, dirigente provinciale gallaratese: “Una grande partecipazione di molti militanti puliti, la vera Lega, una serata decisamente positiva”. E Roberto Stefanazzi: “È andata bene. Le linee, e tra tutte soprattutto quella della pulizia, sono state tracciate. Adesso tocca alle sezioni”. Se la platea a Bergamo era tutta per Maroni, non sono mancate poche isolate contestazioni. Come il tentativo, da parte dei militanti di Busto Arsizio, di contestare l’ex ministro. Durante il discorso di Bossi, i bustocchi, guidati da Paola Reguzzoni, hanno issato lo striscione: “Umberto Bossi la Lega sei solo tu”, già apparso in via Bellerio giovedì scorso quando venne fischiato Roberto Maroni. Questa volta, all’apparire dello striscione, sono stati loro a subire una buona dose di fischi.
e.marletta
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