VARESE Due nuove farmacie per la Rasa e Calcinate. A Varese non è rispettato il rapporto abitanti/rivenditori di farmaci e l’amministrazione potrebbe chiedere in Regione Lombardia di indire un bando per nuove assegnazioni.«Per quanto riguarda Varese – spiega l’assessore al commercio, Sergio Ghiringhelli – essendosi abbassato il quorum a una farmicia ogni tremila e 300 abitanti, ce ne sono in totale 22, ma dovrebbero essere 24,7».Ne mancherebbero quindi tre perché l’offerta sia capillare sul territorio. «Ci sono alcuni quartieri che ancora non hanno una farmacia – continua – Con le associazioni di categoria abbiamo visto che le zone ancora non servite sono quelle sulla lacuale, come Casciago e Lissago. E la Rasa che poi servirebbe anche il Brinzio». Due zone strategiche che l’amministrazione ha già individuato come possibili sedi per le due nove farmacie, baipassando la zonizzazione che in realtà dovrebbe passare dal consiglio comunale.
«Attraverso un’interpretazione della legge regionale – aggiunge Ghiringhelli – sarà la giunta ha definire direttamente le aree non servite e a chiedere alla Regione Lombardia di indire un bando per l’affidamento».La questione è stata discussa ieri mattina in giunta, anche se una decisione definitiva verrà presa solo nei prossimi giorni. «Dobbiamo definire l’intervento con le associazioni di categoria – sottolinea -, ma credo che non ci saranno problemi di sorta». Per la terza apertura invece, se ne parlerà l’anno prossimo. «Essendo il rapporto in difetto per 2,7 unità farmaceutiche, prima procederemo con le due aperture necessarie. Penso ad esempio ad un quartiere come la Rasa, in cui manca proprio un luogo di riferimento per le pensione anziane. Un posto in cui andare a farsi misurare la pressione o chiedere consigli medici. L’apertura di una terza farmacia potrebbe avvenire l’anno prossimo, in base a nuove necessità».
s.bartolini
© riproduzione riservata












