E-commerce e un sito internet Contro la crisi l’azienda è online

VARESE Avere un sito internet per qualsiasi forma di attività è ormai quasi obbligatorio per farsi conoscere praticamente in tutto il mondo. Ma sono sempre di più le imprese che decidono di spingersi oltre la semplice vetrina virtuale fino ad arrivare a vendere direttamente via web. E così mentre lo shopping online anche nelle imprese della nostra provincia cresce, di pari passo aumentano gli imprenditori del web. Sono oltre diecimila, secondo i dati elaborati dalla Camera di Commercio di Milano, le imprese attive in Italia tra portali web, fornitori di servizi di hosting e commercio elettronico e la Lombardia è prima con 1.991 imprese, arrivando a concentrare il 19,3% del totale italiano. Sono poi Roma, Milano e Torino le prime province in Italia. Varese è al quattordicesimo posto nazionale per complessive 157 attività di portali web, hosting e fornitori di servizi applicativi, commercio elettronico: il 7,9% del totale lombardo e l’1,5% di quello nazionale.Numeri tutti in crescita, sia a livello nazionale che nella nostra provincia: mentre in Italia la crescita nell’ultimo anno delle imprese che operano nel web è stata del 15,8%, in provincia di Varese la crescita è stata ancora maggiore, arrivando a +19,8%. Meglio ancora della media lombarda che si è fermata al 17,1%. «È vero, la concorrenza tra le imprese che operano nel web è cresciuta molto negli ultimi anni» spiega Angelo

Mattiuzzo, fondatore di Macchiaweb di Varese, che sviluppa soluzioni web «anche se con la crisi sono cresciute di più le aziende che sviluppano di quelle che ultimamente lo chiedono». Una concorrenza in crescita «dovuta anche a molti ragazzi, studenti universitari smanettoni, che si improvvisano» aggiunge Stefano Ramponi, fondatore di Lipsiasoft di Tradate «ma parliamo di siti statici, magari carini graficamente ma con bassa tecnologia». Un conto è avere una vetrina virtuale «altra cosa è iniziare a vendere online» spiega Ramponi, «per farlo servono competenze e piattaforme tecnologiche che non possono essere improvvisate». Tutto ciò ha un costo «ma le aziende, anche del nostro territorio, sono sempre più interessate all’e-commerce che è in costante crescita». Da Lipsiasoft, specializzata in applicazioni web, Ramponi ha fatto così nascere Lipsiashop, per gestire i negozi online dei clienti: «Non è così facile vendere in rete – sottolinea Ramponi – manca il sorriso, il contatto, il consiglio che può essere dato in negozio, da una pagina si può uscire ed entrare in pochi secondi». Meglio allora affidarsi a dei professionisti è il consiglio di Ramponi: «Ormai in rete si può vendere di tutto, e ciò che va meglio, almeno per la nostra esperienza, sono i prodotti tecnologici, ma anche i servizi, abbonamenti, biglietti per il cinema. Basta avere il giusto prodotto e buone competenze per saperlo mettere in rete e poi gestire».

s.bartolini

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