Roma, 29 lug. (Apcom) – La crisi economica avrà un forte impatto
sull’occupazione nelle imprese italiane, che a fine anno
prevedono un calo degli addetti di oltre il 2%. Lo rileva la
Banca d’Italia in un’indagine sulle imprese industriali e dei
servizi realizzata nei primi mesi del 2009. Se l’anno scorso i
livelli occupazionali sono rimasti stazionari rispetto al 2007
(+0,1%), per quest’anno le aziende si aspettano una contrazione
del 2,1% (-3,3% nell’industria in senso stretto e -0,7% nel
terziario). Il numero degli addetti calerà in tutti i settori, a
eccezione di quello dei servizi a imprese e famiglie (0,3%). Nel
Mezzogiorno, in particolare, il calo degli occupati (-2,4%) sarà
maggiore rispetto alle regioni del Nord e del Centro (-2%).
Nel 2008 – spiegano i ricercatori di Palazzo Koch – c’è stata
“una sostanziale stabilità dei livelli occupazionali rispetto a
quelli dell’anno precedente (0,1%), derivante da un incremento
degli occupati nei servizi (0,9%) e da un calo nell’industria
(-0,7%)”. I programmi formulati dalle aziende nell’indagine
precedente (+1,6% per i servizi e -0,3% per l’industria) “sono
risultati lievemente più ottimistici delle realizzazioni”.
Il settore tessile ha avuto la flessione più significativa
(-2,6%) mentre, a livello geografico, sono le imprese industriali
del Mezzogiorno “a segnare la più forte riduzione media
dell’occupazione (-2,3%)”. Il calo occupazionale riguarda
soprattutto le aziende con 20-49 addetti (-1,6% per le
industriali e -2% per quelle dei servizi). Per le imprese con 500
addetti e oltre, “si segnala una diminuzione degli addetti dello
0,3% nell’industria e un incremento di 1,3% nei servizi”.
Cep
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