E dopo il blitz di Striscia è caccia alla talpa in tribunale

E dopo il blitz di Striscia è caccia alla talpa in tribunale

VARESE Dopo il servizio di Striscia la notizia è caccia alla talpa in tribunale: questa mattina Max Laudadio ha incontrato il procuratore di Varese Maurizio Grigo. Il volto noto della trasmissione in onda su Canale 5 si è messo a disposizione dell’autorità giudiziaria per fornire tutte le informazioni del caso. All’incontro era presente anche Daniele Pizzi, avvocato di Laudadio. Il fatto risale al dicembre scorso: le telecamere di Striscia entrarono nel tribunale di Varese bypassando i controlli all’ingresso grazie a un tesserino per addetti ai lavori «prestato» all’attrice della trasmissione. Con telecamera nascosta la «clandestina» vagò per aule e uffici dimostrando, secondo la tesi di Laudadio, una falla nella sicurezza del palazzo di giustizia. Ci sarebbe da cavillare visto che l’attrice

ha esibito ai controlli un tesserino vero appartenente, pare, ad un operatore del tribunale. In ogni caso la procura vuole vederci chiaro: sul caso non è stato formalmente aperto un fascicolo; il procuratore evidentemente ha preferito prima verificare la reale esistenza di un reato penale. Nel corso dell’incontro cordiale Laudadio avrebbe fornito gli elementi necessari a chiarire la situazione; alla procura ora la scelta di avviare un’indagine ufficiale o limitarsi, qualora vi fossero gli estremi, a una sanzione disciplinare nei confronti della talpa. Laudadio, per altro, ieri mattina ha fatto cinque minuti di coda all’ingresso del tribunale in attesa di passare i controlli al metal detector e si sarebbe compiaciuto del fatto. Si attendono gli sviluppi del caso. S. Car.

s.bartolini

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