Busto Arsizio Manifesti elettorali, è subito polemica: Sel all’attacco di Pdl e Fratelli d’Italia. «Hanno esposto i loro manifesti prima del tempo, ma le regole non sono uguali per tutti?». Il candidato azzurro Franco Castiglioni ribatte: «Affissioni fatte all’interno degli spazi assegnati, non credo che sia stata violata alcuna regola». La campagna elettorale a Busto Arsizio era ancora sonnecchiante, quando subito emerge la prima polemica, che vede contrapposti centrosinistra e centrodestra. Ad accendere le polveri è Sinistra Ecologia e Libertà, che con il suo consigliere comunale Marco Cirigliano denuncia «l’esposizione abusiva dei manifesti elettorali, prima del tempo» da parte di Pdl e Fratelli d’Italia. Cirigliano li ha notati stamattina in corso Italia, di fronte all’ospedale – due manifesti del movimento Fratelli d’Italia e tre del candidato pidiellino alle regionali Franco Castiglioni, con lo slogan “Non sono tutti uguali”, ma ce n’erano anche in viale Diaz e in via Minghetti a Beata Giuliana – e ha subito chiesto in Comune se fosse già consentita l’affissione sui tabelloni dedicati alla propaganda elettorale. «La risposta – fa notare il consigliere del partito di Nichi Vendola – è stata che fino a quando la giunta non delibera l’assegnazione
degli spazi, i manifesti non possono essere esposti. E allora siamo alle solite, ci sono i soliti partiti di una certa parte politica che ancora una volta si fanno beffe delle regole che valgono per tutti e incorrono in una falsa partenza, iniziando la corsa prima dello start, sapendo che poi con la solita tirata di orecchi tutto si risolve. Non ce l’ho su con Castiglioni, ma qualche suo attacchino ha commesso una scorrettezza». Il diretto interessato, il capogruppo Pdl Franco Castiglioni, non ci sta a passare per “furbetto”: «È una polemica ridicola e senza senso. La mia storia personale dimostra che ho sempre rispettato le regole, ed è quello che ho raccomandato di fare alle persone a cui mi sono affidato per l’attacchinaggio dei manifesti, che da quel che mi risulta coprono gli spazi regolarmente assegnati». Castiglioni sente di non essere dalla parte del torto: «Credo che nel momento in cui si apre la campagna elettorale, e i manifesti sugli spazi pubblicitari a pagamento sono vietati, dovrebbe aprirsi la possibilità di utilizzare i tabelloni elettorali. Anche se c’è un periodo di terra di nessuno per le trafile burocratiche delle assegnazioni e delle delibere».Andrea Aliverti
f.artina
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