Busto Arsizio Energia elettrica, la bolletta del Comune è di quasi 400 mila euro a bimestre. È quanto risulta dal contratto annuale di fornitura dell’energia elettrica dell’ente, che comprende le bollette degli stabili di proprietà comunale e quelle degli impianti di illuminazione pubblica. Il contratto è stato aggiudicato per dodici mesi, dal marzo di quest’anno al febbraio del 2013, alla società svizzera di fornitura di energia elettrica Alpiq, che ha presentato l’offerta più conveniente nell’ambito delle convenzioni instaurate con le centrali di committenza della pubblica amministrazione. La bolletta complessiva per “ordinare” un anno di corrente elettrica al fornitore di energia risulta pari a 2 milioni e 373 mila euro, che corrisponde alla cifra stanziata nel bilancio di previsione. Un maxi-contratto nel quale rientrano le voci di consumo delle varie utenze agganciate all’ipotetico contatore di palazzo Gilardoni. A fare la parte del leone, ma è inevitabile, c’è l’utenza dell’illuminazione pubblica, che costa in tutto un
milione e 121 mila euro all’anno, di cui 499 mila euro per i lampioni gestiti da Enel Sole. Tra le voci più consistenti ci sono quelle che il Comune paga per conto degli enti statali che ospita negli edifici gestiti dall’amministrazione locale, ovvero le scuole statali (circa 250 mila euro per dodici mesi di energia per elementari, medie e materne statali), il Palazzo di Giustizia (140 mila euro all’anno), la sede staccata dell’Università dell’Insubria ai Molini Marzoli (130 mila euro all’anno). Tra le altre strutture, gli impianti sportivi consumano 54 mila euro, gli asili nido 41 mila, la biblioteca 18 mila e gli uffici comunali di villa Tovaglieri 17 mila. Nel complesso le somme sono ancora molto pesanti, anche perché in molti casi mancano all’appello quegli interventi di riqualificazione energetica con il passaggio alle fonti rinnovabili che, a fronte di investimenti, avrebbero potuto abbattere drasticamente i costi delle bollette energetiche a carico dell’ente locale.Andrea Aliverti
f.artina
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