Busto, scintille in commissione sul futuro della Fondazione Blini

Busto Arsizio Fondazione Blini, entro fine mese conosceremo il suo destino. Ad annunciarlo in commissione cultura è l’assessore alle politiche giovanili Ivo Azzimonti, che ha ricevuto il mandato del sindaco Gigi Farioli per «elaborare una proposta definitiva sulla convenzione con la Provincia, che include anche il rilancio dell’attività della Fondazione Blini. Ha tutte le carte in regola per andare avanti». Una proposta che cercherà di superare le polemiche, che ancora attraversano il dibattito politico cittadino. «Non sarà una Comunità Giovanile-bis o uno Stoà-bis». La vede così Stefano Gussoni, vicepresidente della Fondazione Blini, nel corso della sua audizione richiesta dal gruppo Pd. «Non ci siano più fraintendimenti sulla mission dell’ente – invoca Gussoni, riferendosi alle polemiche del passato – la Fondazione dovrà aiutare tutte le associazioni che si occupano di giovani, non mettendosi sopra a loro ma piuttosto agendo al servizio delle realtà giovanili». Per ora sono attivi tre progetti: Antenna Eurodesk (sportello front office per i giovani, sulle opportunità di lavoro e stage all’estero), “Il territorio cresce al crescere dei suoi giovani” (accompagnamento per incentivare creatività ed espressione delle proprie potenzialità

in ambito europeo, sul modello del centro per la gioventù di Strasburgo) e Dress Care (iniziativa di Lilt e NewTex per la prevenzione e sensibilizzazione sull’uso di capi tessili non nocivi per la salute).In commissione risuonano ancora gli strascichi polemici su quella che Marco Cirigliano (Sel) chiama «solo la Fondazione (senza citare la denominazione Blini, ndr), nata da un soggetto politico preciso». Quello di Giovanni Blini è un «nome ancora così pesante per gran parte dell’associazionismo presente sul territorio, che non si riconosce all’interno di questo progetto», afferma Cirigliano che chiede apertamente di «cambiare nome, volto e CdA». Un tema che non appassiona l’assessore Azzimonti: «Non è il nome che allontana i giovani. Il CdA invece può essere allargato e rivisto, ma già oggi ha al suo interno figure di rilievo e non solo politici». E se Giampaolo Sablich (Movimento Cinque Stelle) chiede di «superare gli steccati, associando a Blini il nome di un altro giovane», mentre per il vicepresidente Gussoni, che su Blini ha scritto un libro, ricorda che «la sua immagine guardava a 360 gradi e non dovrebbe dividere».Andrea Aliverti

f.artina

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