Varesini rassegnatevi, i giorni più caldi dell’anno sono arrivati. Così, come sono iniziati ad arrivare al Pronto Soccorso, sia dell’ospedale di Circolo che in quello del Del Ponte, i primi pazienti in preda a un colpo di calore.
Il promontorio anticiclonico proveniente dall’Africa, che da giorni ha raggiunto la fascia prealpina, ora si trova posizionato con la direttrice delle correnti rivolta da sud verso nord. Questo significa che l’aria calda e asciutta che respiriamo in questi giorni arriva direttamente dal continente africano. «Fino a domenica – spiegano dal Centro Geofisico Prealpino – il clima sarà molto asciutto e le temperature massime oscilleranno tra i 32 e i 36 gradi centigradi».
Questo significa che la temperatura percepita si aggirerà intorno ai 38 gradi circa. «Il caldo afoso dovrebbe perdurare anche durante tutta la prossima settimana. Possibili rovesci nella giornata di lunedì».
Sotto stretta sorveglianza anche la concentrazione di ozono nell’aria che, nei giorni scorsi, in alcune città della provincia aveva già superato i valori limite, o soglia di informazione, pari a 180 microgrammi per metro cubo d’aria. Nella giornata di ieri, i valori però non hanno superato la soglia ma hanno galleggiato intorno al limite consentito. «Le condizioni favorevoli all’aumento di concentrazione di ozono nell’aria ci sono tutte – continuano – anche nelle zone boschive». Questo perchè l’incremento di particelle di ozono nell’aria dipende da vari fattori: il caldo afoso e il cielo limpido, l’azione dei raggi solari deve poter spaccare le molecole, la presenza di inquinanti nell’aria, cioè ossidi di azoto (Nox) e composti organici volatili. Questi ultimi sono prodotti sia dall’uomo sia dalla natura, in particolar modo dalle piante. Non è quindi così difficile trovare concentrazioni di ozono elevate in zone boschive proprio perché le piante producono elevate quantità di composti organici.
Ma il caldo inizia a mietere le prime “vittime”: i più penalizzati sono anziani e bambini che già hanno iniziato a rivolgersi nei rispettivi Pronto Soccorsi di riferimento. soprattutto per i bambini è importante osservare alcune accortezze. «Intanto evitare di tenerli all’aperto nelle ore più calde della giornata – spiega il direttore di Pediatria, – Poi, è importante che bevano tanta acqua perchè tendono a perdere molti liquidi attraverso il sudore e la respirazione: almeno un litro e mezzo di acqua al giorno per i bambini dall’anno in su. Evitare i succhi di frutta, pieni di conservanti. Prediligere piuttosto frutta fresca o spremute d’arancia fatte in casa».
© riproduzione riservata













